“Questo progetto rappresenta la testimonianza di una delle peculiarit  del fare universit ‘ del Suor Orsola: la scelta di puntare in maniera decisa sulla formazione pratica sul campo.” Cos, nella Sala Villani dell’Universit  Suor Orsola Beneincasa, il rettore Francesco De Sanctis ha presentato il progetto “Porte Aperte nei cantieri archeologici di ateneo”, ideato e promosso dalla facolt  di lettere della stessa Universit  Suor Orsola, in collaborazione con il servizio di orientamento e tutorato di ateneo.

Obiettivo dell’incontro, la presentazione della “Guida ai cantieri archeologici di ateneo”, mostra dei lavori di scavo che l’Universit  svolge ormai da anni in moltissimi siti archeologici della Campania e non, infatti, oltre a occuparsi nella provincia di Napoli (il cantiere di Pompei, il cantiere di Pollena Trocchia, il cantiere di Somma Vesuviana), nella provincia di Avellino (il Ponte della Lavandaia a Montella e il cantiere del Convento di San Francesco a Folloni in Montella) e nella provincia di Caserta (il cantiere di Rupe Canina a Sant’Angelo di Alife), il Suor Orsola è stato chiamato dalle amministrazioni locali dislocate su tutto il territorio nazionale, mostrando lungo tutta la penisola la propria competenza specifica nel settore, frutto di anni di esperienza, occupandosi di cantieri come quello di Mursia a Pantelleria (in provincia di Trapani), quello della Collegiata di Santa Maria Assunta a Orticoli (sempre in provincia di Trapani) e addirittura il cantiere di Monastiraki dell’isola di Creta che, unito con il progetto che vede occupata il Suor Orsola nel settore dell’archeologia del mare col Cantiere di Procida-Vivara, fa comprendere chiaramente la propria efficienza, dedizione e capacit .

Cos sar  possibile ammirare, gratuitamente, da giugno a settembre, per la prima volta tutti i cantieri archeologici del Suor Orsola, ed essere dunque partecipi della scoperta di quel fantastico mondo antico, di quella “citt  sotto la citt ” che, grazie all’opera di questi fantastici esperti del settore, può finalmente rivedere la luce ed un po’ degli antichi splendori. Ed è questa “La vera novit  di questa iniziativa”, come spiega Massimiliano Marazzi, coordinatore del settore archeologico del Corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali, “sin da quest’estate tutti i nostri cantieri archeologici non solo saranno aperti ai nostri studenti, ma anche a tutti gli studenti degli altri atenei che frequentano corsi di studio collegati al settore archeologico e che potranno richiederci di partecipare ai lavori di scavo. Ma c’è di più, perch su richiesta i cantieri saranno aperti anche a scuole, studiosi e tutti gli appassionati del settore archeologico”.

Poi, lo stesso Marrazzi, ha illustrato la nuova offerta formativa dell’Universit  per i corsi di laurea, sia triennale che specialistica, del settore archeologico per il prossimo anno accademico. Offerta che, anche per andare incontro alle maggiori esigenze occupazionali e per rispondere ai rapidi sviluppi che hanno caratterizzato la ricerca scientifica in questi ultimi anni, prevede un rafforzamento ulteriore delle attivit  laboratoriali e didattiche “sul campo” per aumentare e dare molto più spazio all’esperienza che in un campo come l’archeologia non è solo rilevante, ma addirittura caratterizzante.

Nella foto in alto e in basso, alcune immagini dai cantieri archeologici. Nell’ultima immagine a destra, il pescatore di perle, installazione di Gloria Pastore

LA NOTIZIA Il pescatore di perle

La soprintendenza speciale ai beni archeologici di Napoli e Pompei e la soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e provincia, presentano nelle sale del primo piano del Museo archeologico nazionale di Napoli, l’installazione di arte contemporanea di Gloria Pastore “Il pescatore di perle” a cura di Patrizia Di Maggio.

La mostra sar  aperta al pubblico dal 23 maggio al 28 giugno

Museo archeologico nazionale

Piazza Museo, 19 Napoli – 80135

Apertura: mercoled/luned dalle 9 alle 19.30