La suggestiva cornice del Palazzo dell’Accademia delle Belle Arti. Una visione familiare, una emozione sempre nuova, che si rinnova alla vista della parete esterna che affida la sua seduzione alla nudit  del tufo giallo campano. La accarezzo con gli occhi, varco la soglia sotto lo sguardo maestoso e benevolo dei leoni di bronzo. Nell’ampio ingresso mi dotano di una cuffia e di un apparecchietto che visualizza le 15 tappe di un percorso che mi porter  in qualche aula di studio del primo piano e lungo l’ampio corridoio ampie vetrate che offrono generosi squarci del chiostro verdeggiante e illuminato; e spazi impreziositi dalle imponenti riproduzioni in gesso della statuaria greco romana, eseguite nel tempo dagli stessi allievi dell’Accademia. E da l, di nuovo, al pianterreno e all’uscita costeggiando il chiostro.
Con Per oggi non si cade, Manlio Santanelli propone un testo surreale e visionario in forma di sapido pastichelinguistico, un racconto di napoletana quotidianit  e relativepratiche incivili, sconvolte da un evento straordinario la mancanza per un giorno della forza di gravit . Facile immaginare le situazioni comico grottesche che seguano al lancio dall’alto del sacchetto dell’immondizia, a un mazzo di chiavigettato giù, agli sputi e al piscio di scugnizzi in piena libert  escretoria, ai “vermicelli con le ali” che non si lasciano calare n colare, a una goccia oftalmica che dovrebbe rendere più dolce il trapasso a una vecchia moribonda, alla defenestrazione di due amanti fedifraghi… Una alogica successione di eventi, apparentemente senza significato, legati tra loro da un medesimo fenomeno innaturale. Questa la vicenda di cui Fabio Cocifoglia cura con amorevole efficacia l’adattamento e la regia, e traduce inperformance audio. La appropriata componente visuale con le sue suggestioni tridimensionali è dovuta alle installazioni realizzate dagli allievi dei Corsi di Fotografia e Scenografia dell’Accademia di Belle Arti.
Il teatro e il museo si incontrano grazie al linguaggio rinnovato che ha investito entrambi. Premo il primo tasto. Full immersion immediata in un mondo di voci che un dialetto corposo e familiare rende a noi vicino. Effetto di sospensione nello spazio e di tridimensionalit  suggeriti dalle installazioni immagini e clip, vedute e riprese dall’alto e dal basso, soggetti, volti, monumenti familiari alla Sanit  le balaustre barocche del palazzo Sanfelice e gli embrici maiolicati della cupola della Chiesa di S. Maria. Mentre l’ancoraggio terragno è espresso dal letto della vecchia degente avvolto in un velario-sudario e da una installazione finale una serie di cornici vuote poste in successione sulle quale sono impressi residui di rifiuti in movimento, colti nell’atto del loro cadere disordinato. Col ritorno della normalit . Apprezzate le “amichevoli partecipazioni” di attori che hanno prodotto dei veri cammei sonori e in massima misura il sound design e le registrazioni in olofonia di Hubert Westkemper, data l’importanza della componente audio.

Ha sapore zavattiniano da “Il giudizio Universale”, questo Per oggi non si cade.
Si farebbe ammirare anche da solo per il ricco assortimento di registri linguistici che includono neologismi, modi gergali e dialettali – immediati per teatralit , valore provocatorio e demistificante, capacit  di irrisione -e citazioni colte e raffinate con ampiriferimenti intertestuali alla letteratura e all’arte, affidati alla voce narrante.

Ancora una volta Santanelli rivela calore e acutezza
nella osservazione di ambienti, tipi, personaggi e mentalit . Ammirevoli la sua perseverante passione civile e l’attenzione rivolta alla realt  tragicomica di questa nostra citt , che non cessa di brillare per miserie e splendori che egli da artista media attraverso la fantasia.

Lo spettacolo è allestito all’Accademia delle Belle arti di Napoli fino al 14 giugno

Per saperne di più
www.napoliteatrofestiva.it/

“Per oggi non si cade” di Manlio Santanelli è anche un racconto pubblicato da giammarinoeditore (pagg.81, euro 10)

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www.giammarinoeditore.it