Da quando Giulierini ne è  direttore, molto bolle in pentola al Museo archeologico. Domani, mercoledì 11, ci sarà una giornata di studio sul Museo che cresce. Che sarà presentato alle 12 in conferenza stampa. Il nuovo braccio: cinque aree, auditorium, bar e ristoranti. Spazi per la didattica e formazione. Subito dopo gli incontri che definiranno la strategia di ampliamento, si svolgerà alle 18, nella sala del Toro Farnese, un’ incontro-conversazione con lo stesso Giulierini, il conservatore capo delle collezioni del Museo, Valeria Sampaolo e Marisa Ranieri Panetta, autrice del libro “Messalina e la Roma Imperiale dei suoi tempi”  (Salani Editore ).
L’antico con il sapore del moderno: al centro del gossip, la Roma del primo secolo d.C.
Aveva solo ventitré anni Valeria Messalina, quando morì pugnalata dai sicari imperiali. Per sette anni era stata la donna più invidiata e ammirata di Roma: da quando suo marito, il cinquantenne Claudio, era succeduto a Caligola sul trono imperiale.
Secondo le principali fonti letterarie, si era macchiata di così tanti crimini e perversioni che il suo nome divenne nei secoli sinonimo di scelleratezza: Messalina, secondo i testi letterari era stata più lasciva di Cleopatra, più dissoluta di Poppea, più intrigante di Agrippina.

Messalina| ilmondodisuk.com
In copertina il libro dedicato a Messalina

Ranieri Panetta, come in un romanzo, analizza le audaci trasgressioni dell’imperatrice, ripercorrendo le sue vicende attraverso le pagine degli storici antichi, mettendole a confronto e rilevando dove sono contraddittorie o ambigue.  Messalina emergerà senza  pregiudizi, grazie alle tante fonti proposte e farà di noi spettatori dietro le quinte quinte della Storia.
Infine, ornano anche quest’anno gli  “Incontri di Archeologia”,  alla loro XXIII edizione, con ingresso libero. Ogni giovedì, a partire dal 12 ottobre e fino a maggio 2018, esperti di archeologia e di Restauro, storici, studiosi e docenti universitari, metteranno a disposizione del pubblico partecipante le loro conoscenze e i risultati di studi e ricerche sul campo.
Tra i partner dell’iniziativa, dl’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, il dipartimento di Studi Storici dell’Università Statale di Milano, l’Università degli Studi “S. Orsola Benincasa”, l’Università di Urbino, il Goethe Institut Neapel, ll’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, oltre, naturalmente, agli archeologi, ai restauratori e agli esperti del Mann.
Molti gli argomenti in corso d’opera: dalle testimonianze scritte dei grandi scrittori del passato, come Goethe appunto, all’Alcesti di Euripide in una nuova traduzione, dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. alla villa romana di Positano, ai Praedia di Giulia Felice e alle epigrafie pompeiane,all’arredo delle ville di Capri, ai vasi greci, ai documenti settecenteschi degli scavi ercolanesi, fino alla cultura dei Longobardi a Napoli, al caso dello Yemen e alla famosa Via della Seta negli storici viaggi tra Roma, Iran, Asia Centrale e Cina.
In foto, la facciata del Museo
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