Il talento è patrimonio di Napoli. L’associazione EnterprisinGirls, presieduta da Francesca Vitelli, ne è convinta. Tanto da fare rete per promuoverlo. Lo testimonia l’evento che si svolgerà il 24 febbraio, alle 10.30, al  Museo del tesoro di San Gennaro, in via Duomo 149 (Napoli). Un incontro per  presentare l’opera realizzata da una delle sue associate, la giovane orafa Sara Lubrano, che sarà donato alla città e andrà a unirsi ai gioielli del santo patrono.
Venerdì mattina l’iniziativa sarà introdotta dall’intervento Riccardo Imperiali di Francavilla dell’eccellentissima Deputazione, organo di governo della Cappella, che sin dal 1601 tutela il “Tesoro”. Con Vitelli e Lubrano, a spiegare come è nata l’idea, ci sarà il direttore del Museo Paolo Jorio. Un’occasione importante per diffondere la creatività al femminile.
La trentunenne Sara Lubrano è la prima artista/artigiana vivente il cui gioiello (una preziosa mitra che riprende elementi dell’iconografia classica) è stato accolto dalla Eccellentissima Deputazione della Cappella del tesoro di San Gennaro come oggetto degno di far parte della preziosa collezione e di essere esposto nel museo che la contiene.
Dopo aver conseguito la  laurea triennale in Economia e Commercio all’Università Parthenope di Napoli, Lubrano  studia all’Accademia delle Arti orafe di Roma dove si appassiona, tra le varie tecniche di creazione del gioiello, alla modellazione della cera.
 La fusione a cera persa, tecnica scultorea originariamente introdotta nell’età del bronzo, ha conosciuto un notevole sviluppo soprattutto nell’arte greca, romana e nella scultura monumentale. Pompei ed Ercolano raccontano di manufatti per uso quotidiano e di monili. Una tecnica oggi usata solo da pochissimi artigiani che custodiscono un sapere antico e una tradizione di bellezza che si esprime attraverso pezzi unici realizzati a mano al banco da lavoro.
In foto, l’invito che propone il gioello ancora grezzo. Venerdì, la sorpresa finale
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