Anche gli antichi ridevano. Eleganti e intelligenti. Come il greco Aristofane che  con la forza delle commedie sferzava la società del proprio tempo (siamo nel V secolo a.C.), caustico e fantasioso. Adesso in letteratura si ride un po’ meno  (a teatro spesso si ride  sguaiatamente) come se ridere  fosse un peccato originale per gli scrittori. Ma ridere invece è una cosa  seria  in una realtà ridicola come la nostra che spinge a cercare  risate colte, per equilibrare le tensioni accumulate nella fatica di tutti i giorni.
E per questo Rosanna Bazzano, poeta e scrittrice anche lei, nonché anima del bistrot letterario “Il tempo del vino e delle rose”, nel cuore di Napoli, in piazza Dante 44/45, ha pensato di dare vita al minifestival dell’umorismo che rilancia domani con la terza edizione.
Cinque appuntamenti in due giorni. Si parte giovedì 1 novembre, alle 11, con Cinzia Della Ciana, avvocata toscana, che  propone la raccolta “Solfeggi”pubblicata da Helicon Edizioni con prefazione di Andrea Scanzi. Dodici racconti sagaci, ma  mai feroci, uniti da un filo rosso: i protagonisti non smettono mai ineluttabilmente di sbagliare.
Alle 18,  toccherà al medico napoletano (pneumologo) Lucio Rufolo con “Ho scritto Tavor sulla sabbia” (ovvero Psicopatologia degli amori nevroticamente infelici) pubblicato da Homo Scrivens e, alle 20, la parola andrà a Maurizio de Angelis che divertirà il pubblico con “Buscopan: abbiamo un problema”.
E non c’è niente di meglio che ridere con Totò e Wody Allen (foto), protagonisti del grande schermo in un coktail di  spirito partenopeo  e nevrosi newyorchese mescolati in una rassegna di microvideo curata da Francesco Di Domenico (venerdì 2 novembre ore 18). Infine, serata con Lello Marangio, autore di  teatro, cabaret,  cinema, televisione, che vi svelerà tutti i segreti della comicità. Buon divertimento a tutti.
Il tempo del vino e delle rose
Caffè letterario
piazza Dante 44/45, Napoli
tel. 081 014 5940