Zubin Mehta torna al San Carlo.  Mercoledì 11 alle 20 e  giovedì 12 settembre alle 18, con la Israel Philharmonic Orchestra. Un’anteprima della Stagione Sinfonica di assoluto prestigio. E un ritorno molto atteso quello del direttore musicale onorario (foto) del Teatro di San Carlo, nuovamente a Napoli dopo un anno di assenza.
Programmi differenti quelli proposti per le due serate. Mercoledì 11 la Sinfonia concertante in si bemolle maggiore per violino, violoncello, oboe, fagotto e orchestra di Franz Joseph Haydn, composta dall’autore nel periodo più florido per il genere (tra 1770 e il 1830), e in cui Haydn mescola abilmente la forma del Concerto (con uno o più strumenti in primo piano) con quella della Sinfonia (nella quale tutti gli strumenti sono sullo stesso piano).
Seguirà La Valse di Maurice Ravel scritta fra il 1919 e il 1920 sotto la spinta di Sergej Djagilev e descritta dallo stesso compositore come «…una specie di apoteosi del valzer viennese a cui si mischia, nel mio spirito, l’impressione di un turbinio fantastico e fatale». Chiude Symphonie fantastique, episodi della vita di un artista di Hector Berlioz, eseguita per la prima volta nel 1830 e in cui a ciascun movimento è associato un titolo e un momento, reale o immaginario, della vicenda amorosa tra un giovane musicista e un’affascinante donna. È articolata in cinque movimenti collegati da un’idea fissa (idée fixe), un pensiero musicale che nella mente del protagonista si associa sempre alla donna amata.
Giovedì, oltre alla Israel Philharmonic Orchestra, il direttore indiano guiderà anche Coro femminile e Coro di Voci Bianche del Lirico di Napoli nell’esecuzione di una delle pagine sinfoniche più imponenti e complesse della storia della musica: la Sinfonia n. 3 di Gustav Mahler di cui Mehta è interprete fra i più apprezzati al mondo. Il contralto solista è Gerhild Romberger.
Composta tra il 1893 e il 1896
(ed eseguita per la prima volta nel 1902), la “Terza” di Mahler è formata da sei movimenti. L’opera si presenta come un grande poema musicale che vuole dar voce alla natura nella sua totalità, descrivendo tutti gli stadi del creato fino a giungere ad una dimensione trascendentale.
Gli eventi rientrano in Concerto d’Imprese, progetto di potenziamento della Stagione Sinfonica arrivato al suo secondo anno di vita e sostenuto da un gruppo di eccellenze imprenditoriali del territorio campano che hanno unito le forze per ampliare l’attività del Teatro.