Il mondo degli architetti apre le porte al pubblico. Torna la manifestazione Arkeda Open House da mercoledi 22 a sabato 25 settembre. Così gli studi, le case, i cantieri napoletani vengono direttamente raccontati dai professionisti, senza intermediari.
Un appuntamento molto atteso da chi ama l’architettura e l’abitare contemporaneo: un itinerario turistico, per ammirare Napoli “da dentro” in ambienti privati, e accedere a scorci e panorami di cui ogni struttura gode.
L’iniziativa è Ideata e organizzata da at&dr, sostenuta da Studio Trisorio, con la collaborazione di Leonardo Immobiliare, Tenuta Cavalier Pepe e Masler macchine d’epoca. E ha il patrocinio del Comune di Napoli, dell’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Napoli e Provincia e dell’Oice- Confndustria, oltre alla collegamento con l’istituto IPSEOA Duca di Buonvicino.
Da Chiaia al Vomero, passando per il centro. Con una incursione fuori porta sabato 25 dalle 17. allo studio Manuarino Architettura a Monte di Procida. Una suggestiva passeggiata culturale. Ad accompagnarla è il braccialetto d’artista realizzato per il tour da Luigi Grossi, originale e significativo nel suo colore giallo vivace, simbolo propositivo di vita nuova.
Un percorso trasversale che offre l’opportunità di confrontarsi con dimensioni e materiali differenti.
Tante e variegate, infatti, le realtà che si potranno conoscere: NHP ESCo srl, Studio Bargone Architetti Associati, Ars Constructa di Alfredo Ciollaro e Manuela Tirrito, Valentina Garraffa architetto e lighting designer, lo Studio di Giuliana Morelli, B5 srl di Francesca ed Ugo Brancaccio, Studio KR e Associati S.r.l., EOSS Architettura Studio Associato (foto), Michele Piccolo + Partner 2 DA Lab, SmithBarracco, Od’A Officina d’Architettura, Fabiana Longo e Rosa Troja, Studio Archis di Giuseppe Forte, Interplan 2 Architects di Alessandro e Camillo Gubitosi, Poiesis Architetti, MT-A Mario Toraldo Atelier di architettura, Zetastudio di Francesca Faraone, e Manuarino Architettura.
Una bella opportunità per lo sguardo e il cuore: «L’architettura- ricordava Le Corbusier è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi».
Per saperne di più
arkedaopenhouse@gmail.com
www.arkedaopenhouse.it
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