Arriva in anteprima a Napoli La Salita, l’esordio alla regia di Massimiliano Gallo. Lunedì 30 marzo al Cinema Metropolitan (Via Chiaia, 149) alle 21, saranno presenti con il regista, gli attori Roberta Caronia, Alfredo Francesco Cossu, Antonio Milo, Shalana Santana, Maurizio Casagrande, Greta Esposito, Maria Bolignano, Antonella Morea, Gea Martire, Angela De Matteo, Lucianna De Falco, Luisa Esposito. Dal 9 aprile al cinema con Fandango Distribuzione, una produzione Panamafilm, F.A.N. con Rai Cinema
La Salita, tra realtà e finzione, racconta l’impegno di Eduardo De Filippo che negli anni ’80 portò il teatro nel carcere minorile di Nisida. Il film è una produzione Panamafilm, F.A.N. con Rai Cinema, prodotto da Donella Bossi Pucci, Riccardo Brun, Paolo Rossetti, Francesco Siciliano, Rino Pinto, Massimiliano Gallo. Il soggetto è di Riccardo Brun, la sceneggiatura dello stesso Brun con Mara Fondacaro e Massimiliano Gallo e le musiche di Enzo Avitabile.
Ecco la storia. Napoli. 1983. A causa di alcune lesioni dovute al bradisismo il carcere femminile di Pozzuoli viene chiuso e le detenute smistate provvisoriamente in altre strutture penitenziarie della Regione. Alcune di queste vengono momentaneamente ospitate nel carcere minorile di Nisida, che all’epoca è solo maschile. 
In quello stesso periodo Eduardo De Filippo, nominato senatore a vita, sorprende l’aula e i colleghi di Palazzo Madama facendo un discorso di insediamento tutto orientato a favore dei ragazzini reclusi nel carcere minorile di Nisida e nel Filangieri. Va più volte in visita a Nisida, contribuisce alla ristrutturazione del Teatro del carcere, disegnandone la nuova struttura di suo pugno.
Dà vita nel carcere una scuola di scenotecnica e una di recitazione, invia gli attori della sua compagnia per mettere in scena quello che sarà il primo spettacolo teatrale in un istituto penitenziario minorile italiano. 
Da queste due storie vere, e dall’incontro fra un giovane detenuto di Nisida e una detenuta del femminile di Pozzuoli, che vivono insieme per la prima volta l’esperienza del teatro, prende il via un film che costruisce un grande affresco di sentimenti e passioni.

Metropolitan/ Preview of the film ‘La salita’ by Massimiliano Gallo, in his directorial debut. Dedicated to Eduardo De Filippo’s theatrical work for the (juvenile) prison in Nisida

Massimiliano Gallo’s directorial debut, La salita, is set to premiere in Naples. On Monday the 30th of March at the Cinema Metropolitan (Via Chiaia, 149) at 9 pm, the director will be joined by the actors Roberta Caronia, Alfredo Francesco Cossu, Antonio Milo, Shalana Santana, Maurizio Casagrande, Greta Esposito, Maria Bolignano, Antonella Morea, Gea Martire, Angela De Matteo, Lucianna De Falco and Luisa Esposito. In cinemas from 9 April, distributed by Fandango Distribuzione, a Panamafilm and F.A.N. production in association with Rai Cinema
La salita, which blurs the lines between reality and fiction, tells the story of Eduardo De Filippo’s commitment to bringing theatre to the juvenile detention centre in Nisida in the 1980s. The film is a Panamafilm, F.A.N. production with Rai Cinema, produced by Donella Bossi Pucci, Riccardo Brun, Paolo Rossetti, Francesco Siciliano, Rino Pinto and Massimiliano Gallo. The story is by Riccardo Brun, the screenplay by Brun himself with Mara Fondacaro and Massimiliano Gallo, and the music by Enzo Avitabile.
Here is the story. Naples. 1983. Due to structural damage caused by subsidence, the women’s prison in Pozzuoli is closed and the inmates are temporarily transferred to other prisons in the region. Some of them are temporarily housed at the juvenile detention centre in Nisida, which at the time was exclusively for boys.
During that same period, Eduardo De Filippo, having been appointed a life senator, surprised the chamber and his colleagues at Palazzo Madama by delivering an inaugural speech entirely dedicated to the young inmates at the Nisida and Filangieri juvenile detention centres. He visited Nisida on several occasions and contributed to the refurbishment of the prison theatre, designing its new layout himself.
He established a school of stagecraft and a drama school within the prison, and sent actors from his company to stage what would become the first theatrical performance in an Italian juvenile detention centre.
From these two true stories, and from the encounter between a young male inmate at Nisida and a female inmate at the Pozzuoli women’s prison—who are experiencing theatre together for the first time—a film unfolds that paints a sweeping portrait of emotions and passions.

RISPONDI

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