La tenacia fa compiere grandi passi. Quella delle donne spesso è d’acciaio e può trasformare le sfide in opportunità. Un dolore, quello che la vita impone come la morte di un padre, può generare una missione culturale di ampio respiro. Come nel caso di Maria Sarah Bussi che dalla perdita di papà Raffaele (foto) ha tratto la forza per costruire un’associazione a suo nome (da lei presieduta), farne conoscere l’opera di giornalista, saggista, romanziere, lanciare un premio letterario, offrendo spazio ai talenti di ogni età, con particolare attenzione alle nuove generazioni. In questo suo percorso è affiancata da Rita Salvo e Antonietta Bussi.
E in una primavera che sta finalmente sciogliendo le perturbazioni dei giorni precedenti, l’associazione Raffaele Bussi celebra la seconda edizione della giornata di studi incentrata sull’opera dell’ autore stabiese.
A Castellammare di Stabia, patria anche dell’indimenticabile attore e drammaturgo Raffaele Viviani, mercoledì 8 aprile alle 15, il Teatro Supercinema accoglierà studiosi e accademici per celebrare la figura e il contributo culturale dell’intellettuale scomparso nel 2024.
L’appuntamento, che ha come focus “Raffaele Bussi e la storia”, sarà aperto da Maria Sarah Bussi. Introdurrà l’incontro, Domenico Amirante, ordinario di diritto pubblico italiano e comparato all’università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Interverranno: Guido D’Agostino, ordinario di Storia moderna all’Università Federico II; Stefania Torre, professoressa associata di Storia del diritto medievale e moderno all’ateneo federiciano; Giuseppe Langella, già ordinario di Letteratura italiana contemporanea alla Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e Paola Villani, ordinaria di Letteratura italiana contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa. Coordinatrice, Raffaella Calgaro, docente di scuola secondaria superiore e scrittrice.
Dopo il dibattito, si svolgerà la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio letterario Raffaele Bussi, istituito lo scorso anno proprio nell’ambito della neonata giornata di studi. Quattro i presidenti delle giurie: Giuseppe Langella per la prima sezione, Francesco Bonini, Ordinario di Storia delle istituzioni politiche e rettore della Libera università Maria Ss. Assunta (Lumsa), per la seconda e la terza; Giuseppe Bertagna, emerito di Pedagogia generale all’università di Bergamo, per la quarta.
Presenterà la manifestazione, l’addetta stampa delle giornate di studio e del Premio, Emilia Morra insieme al giornalista Giuseppe Antonio Valletta. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio morale della Lumsa dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, dell’Istituto Italiano per gli studi filosofici, della società italiana per lo studio della modernità letteraria – MOD e dell’Istituto campano per la storia della resistenza, dell’antifascismo e dell’età Contemporanea “Vera Lombardi” ed è realizzata con la collaborazione scientifica della Biblioteca di Ateneo della Cattolica del Sacro Cuore.
Un momento di confronto culturale di rilievo per il territorio e per la comunità scientifica, improntata alla celebrazione dell’eredità intellettuale di Raffaele Bussi e alla valorizzazione della cultura.
Il Premio nazionale, come già accennato, è composto da quattro sezioni con relative giurie tecniche: romanzi inediti; tesi di laurea e di dottorato sull’opera di Raffaele Bussi; articoli scientifici sull’autore; elaborati scolastici.
Obiettivo: incoraggiare gli studiosi di ogni età e, nel rispetto dei principi che ispirano l’associazione, valorizzare la cultura come Raffaele Bussi ha fatto in tutta la sua vita.
Nato l’8 aprile 1947, Bussi ci ha lasciati l’8 aprile di 2 anni fa. Collaboratore di giornali nazionali, attraverso articoli e libri, ha consacrato i suoi giorni alla conoscenza, alla promozione della cultura e all’impegno civile, che è stato capace di coniugare nella scrittura, facendosi portavoce delle più profonde istanze ideali e spirituali dell’essere umano.
Tra le sue pubblicazioni, Vite di striscio (Alfredo Guida Editore, 2002), Ulisse e il cappellaio cieco (Armando Editore, 2019), candidato al Premio Strega 2019 e primo classificato nella sezione romanzi editi al Premio letterario internazionale Emily Dickinson 2019, e I picari di Maffeo, Premio Capri San Michele 2013 per la critica letteraria. Nel 2013 gli è stato conferito stato l’Aeclanum alla cultura.
I suoi autografi e materiali d’archivio sono oggi custoditi nella Biblioteca della Cattolica di Milano, nell’archivio della letteratura cattolica e degli scrittori in ricerca.
Per saperne di più
https://www.raffaelebussi.it.
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