Dal frammento alla visione. Il passato come possibilità. Tre artisti che intrecciano le loro ricerche creative in una collettiva. S’inaugura oggi alle 18, allo JUS Museum | Palazzo Calabritto (Via Calabritto 20, piano nobile, scala B, ingresso libero) l’esposizione che, nell’ambito della rassegna Visioni contemporanee, propone opere di Annalaura di Luggo, Giorgio Tentolini e Nicolò Tomaini, a cura di Alberto Mattia Martini.
Il progetto, ideato e organizzato da 3xTe (in collaborazione con la Galleria Melesi di Lecco e Colossi Arte Contemporanea di Brescia), nasce dall’idea che il passato non sia un deposito immobile di forme, ma un archivio dinamico, continuamente riscrivibile.
Annalaura di Luggo interviene, tra immagini e video, su modelli storici, sculture e pitture, aprendo varchi fisici e simbolici all’interno delle opere che accolgono occhi rielaborati, capaci di raccontare e instaurare un dialogo con l’immaginario mitico.
Giorgio Tentolini ricostruisce immagini del passato mediante la sovrapposizione di reti metalliche, dando vita a opere stratificate e vibranti. I suoi lavori si configurano come omaggi reinventati alla scultura classica, in cui la figura emerge progressivamente dallo spazio, come memoria in divenire.
Nicolò Tomaini utilizza immagini storiche per riconfigurarle all’interno di tecnologie immaginate: codici informatici e linguaggi digitali reinventati riscrivono il passato come se la contemporaneità tentasse di archiviarlo e restituirlo attraverso nuovi sistemi di memoria.
Durante il periodo espositivo, fino al 31 maggio, la mostra sarà arricchita da un programma di eventi che si svolgeranno sia all’interno dello spazio espositivo che in sedi esterne.
Il 28 aprile alle 20, presso il Tedér – Teatro del Rimedio (in via Flavio Gioia 66, a pochi passi da Piazza Municipio, avrà luogo la proiezione del film We Are Art di Annalaura di Luggo, un docufilm che, partendo dalla Parabola dei ciechi di Bruegel, esplora la creazione di un’installazione multimediale interattiva che rilegge in chiave contemporanea il riferimento pittorico e concettuale, trasformandolo in un’esperienza condivisa.
Il 5 maggio alle 17.30, presso lo JUS Museum, si terrà un appuntamento dedicato alle sperimentazioni visive di Pluribus, l’installazione multimediale di Annalaura di Luggo ospitata nello spazio espositivo. L’opera, dotata di quattro monitor interni che ricreano un ambiente immersivo, sarà al centro della discussione. L’evento è aperto a studenti delle scuole e delle università, nonché ad artisti visivi e filmmaker.
Mercoledì 20 maggio, alle 16, presso lo JUS Museum ospiterà la presentazione del catalogo della mostra, momento di approfondimento e restituzione critica del progetto espositivo e dei percorsi degli artisti coinvolti, alla presenza del curatore Alberto Mattia Martini che sarà introdotto da Marcello Palminteri e dall’Avv. Olindo Preziosi.

Nelle foto, in copertina, Annalaura di Luggo Intro-spectio (Gemini), 2026stampa diretta su dibond, vernice, fori + plexiglas retrostampato. Sotto il titolo, Ritratto di uomo, 2020 di Nicolò Tomaini, olio, inchiostri e smalti su tela settecentesca sezionata e applicata su tavola. Qui sopra, Aglaia – vista 061274, 2023 di Giorgio Tentolini


In the photos: on the cover, Annalaura di Luggo, Intro-spectio (Gemini), 2026 – direct print on Dibond, varnish, perforations + back-printed Plexiglas. Below the title, Portrait of a Man, 2020, by Nicolò Tomaini, oil, inks and enamels on 18th-century canvas, cut to size and mounted on wood. Above, Aglaia – view 061274, 2023 by Giorgio Tentolini

Jus Museum/Palazzo Calabritto: Annalaura di Luggo, Giorgio Tentolini and Nicolò Tomaini draw inspiration from the past to explore new possibilities

From fragment to vision. The past as possibility. Three artists whose creative explorations intertwine in a group exhibition. The exhibition opens today at 6 pm at the JUS Museum | Palazzo Calabritto (Via Calabritto 20, main floor, staircase B, free admission, until the 31st of May). As part of the ‘Contemporary Visions’ series, it presents works by Annalaura di Luggo, Giorgio Tentolini and Nicolò Tomaini, curated by Alberto Mattia Martini.
The project, conceived and organised by 3xTe (in collaboration with Galleria Melesi in Lecco and Colossi Arte Contemporanea in Brescia), stems from the idea that the past is not a static repository of forms, but a dynamic archive, constantly open to reinterpretation.
Annalaura di Luggo intervenes, through images and video, on historical models, sculptures and paintings, opening physical and symbolic passages within the works that welcome reworked eyes, capable of narrating and establishing a dialogue with the mythical imagination.
Giorgio Tentolini reconstructs images of the past by superimposing metal mesh, giving life to layered and vibrant works. His works take the form of reinvented homages to classical sculpture, in which the figure gradually emerges from space, like a memory in the making.
Nicolò Tomaini uses historical images to reconfigure them within imagined technologies: computer codes and reinvented digital languages rewrite the past as if the contemporary world were attempting to archive it and restore it through new

i

RISPONDI

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.