Pomigliano Teatro Festival 2026. Da mercoledì 26 agosto 2026 alle 21 due appuntamenti che attraversano mondi differenti, ma finiscono per incontrarsi nella capacità del teatro di mettere a nudo contraddizioni, desideri, fragilità e trasformazioni della società contemporanea. L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti.
Iaia Forte e poi Giulia Trippetta in scena con due spettacoli accomunati dalla forza della parola e da una riflessione ironica e profonda sulla natura umana– Il Cortile Interno del Palazzo Municipale si prepara così ad accogliere due serate all’insegna del teatro d’attore, della narrazione e di una comicità capace di lasciare spazio alla riflessione. L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti.
Tony Pagoda di e con Iaia Forte, liberamente tratto da Tony Pagoda e i suoi amici di Paolo Sorrentino. Tony Pagoda è un cantante napoletano da night club, uomo di successo, passioni ed eccessi, che nella New York degli anni cinquanta si prepara a esibirsi davanti a Frank Sinatra. Durante la performance, ricordi, amori, rimpianti e riflessioni sulla vita irrompono in un incontenibile flusso di coscienza.
Nato dall’universo narrativo di Sorrentino e già interpretato da Toni Servillo ne L’uomo in più, il personaggio trova in teatro una nuova vita grazie alla straordinaria interpretazione di Iaia Forte.
Venerdì 28 agosto, invece, arriva La moglie perfetta, spettacolo di e con Giulia Trippetta che, attraverso ironia e black humor, dà vita a una galleria di personaggi e racconta la storia di una donna come tante, fatta di sogni, paure e possibilità.
Una lavagna, una sedia di scuola e una donna vestita anni cinquanta fanno da sfondo a un surreale corso di comportamento e buone maniere destinato alle aspiranti spose. Il seminario “Si può far” insegna alle giovani donne le regole per diventare mogli perfette e completamente al servizio del proprio uomo.
Attraverso la comicità, si invita a riflettere sui modelli femminili e sugli stereotipi che, seppure in forme diverse, continuano a parlare anche al nostro presente.
Un teatro che non offre risposte semplici, ma che invita lo spettatore a riconoscersi, a sorridere e, subito dopo, a porsi qualche domanda.
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Pomigliano Theatre Festival 2026 / Life on stage: Iaia Forte plays Tony Pagoda, a Neapolitan nightclub singer torn between passions and excesses. Giulia Trippetta portrays a woman’s uncertainties
Pomigliano Theatre Festival 2026. From Wednesday the 26th of August 2026 at 9.00 pm, two performances that traverse different worlds but ultimately converge in theatre’s ability to lay bare the contradictions, desires, fragilities and transformations of contemporary society. Admission to the performances is free, subject to availability.
Iaia Forte, followed by Giulia Trippetta, take to the stage with two productions united by the power of the spoken word and an ironic yet profound reflection on human nature. The inner courtyard of the Town Hall is thus preparing to host two evenings dedicated to actor-led theatre, storytelling and a brand of comedy that leaves room for reflection. Admission to the performances is free, subject to availability.
*Tony Pagoda*, written and performed by Iaia Forte, loosely based on Paolo Sorrentino’s *Tony Pagoda and His Friends*. Tony Pagoda is a Neapolitan nightclub singer – a man of success, passions and excesses – who, in 1950s New York, is getting ready to perform in front of Frank Sinatra. During the performance, memories, loves, regrets and reflections on life burst forth in an unstoppable stream of consciousness.
On Friday the 28th of August, meanwhile, comes *La moglie perfetta* (The perfect wife), a show written and performed by Giulia Trippetta, who, through irony and black humour, brings to life a gallery of characters and tells the story of an ordinary woman, full of dreams, fears and possibilities.
A blackboard, a school chair and a woman dressed in 1950s style form the backdrop to a surreal course on behaviour and good manners aimed at aspiring brides. The seminar ‘Si può far’ teaches young women the rules for becoming perfect wives, entirely devoted to their husbands.
Through comedy, the play invites us to reflect on female role models and stereotypes which, albeit in different forms, continue to resonate in our present day.
This is theatre that offers no simple answers, but invites the audience to recognise itself, to smile and, immediately afterwards, to ask themselves a few questions.







