Torna la notte della tammorra a Napoli, in piazza Mercato, e rende omaggio a Roberto De Simone. La manifestazione si svolgerà venerdì 11 e sabato 12 settembre nella storica cornice che negli ultimi anni è diventata la casa del festival e che rappresenta un simbolo identitario per artisti e pubblico. Uno degli scenari più suggestivi e carichi di storia della città, che accoglie le danze e i suoni della tradizione popolare in un abbraccio ideale tra passato e presente.
A curare la direzione artistica è ancora una volta Carlo Faiello, componente storico della Nuova Compagnia di Canto Popolare, collaborando proprio con Roberto De Simone e partecipando a opere leggendarie come “La gatta Cenerentola”.
Nata nel 2001, “La Notte della Tammorra” si ispira all’antica festa di Comiziano (‘a Notte de’ Tammorre) in onore di San Severino, riprendendo i vecchi raduni spontanei della Campania Felix legati ai culti della terra, ai pellegrinaggi e al solstizio. o tra le più longeve del circuito campano e meridionale.
Al centro della festa c’è la tammorra, il tamburo a cornice simbolo di antichi rituali di corteggiamento e lavoro, e la tammurriata, una danza circolare dai passi liberatori tramandata dai vecchi maestri.
Il festival è anche un laboratorio culturale che promuove l’incontro tra le “paranze” (gruppi di suonatori) e i cantori, dando vita a un cerchio magico dove storie antiche e cultura millenaria si fondono con le nuove generazioni di artisti. La manifestazione offre uno spazio adeguato a tanti giovani talenti, favorendo un passaggio di consegne artistico che garantisce la continuità e la diffusione di questo patrimonio immateriale. Musica, canto e danza diventano così strumenti vivi per tramandare e diffondere la cultura tra la gente.
Nel cast, Enzo Gragnaniello, Lina Sastri, Margherita Abita voce della Barcelona Gipsy Balkan Orchestra, Flo, Tony Esposito, Maurizio Capone, Ars Nova Napoli insieme con Biagio De Prisco (La Voce della Tradizione) e le storiche paranze come la Paranza di Giugliano, la Paranza ‘O Lione, la Paranza di Terzigno e la Paranza dei Monti Lattari.
Non mancano le tradizioni regionali con le tarantelle di Montemarano, Cilento, Gargano e Carpino. Le serate sono arricchite dalle performance di artisti come Fiorenza Calogero, Simona Boo, Irene Scarpato (Suonno d’ajere), Marianita Carfora, Greg Rega, Denise Di Maria, Tony Cercola, Gennaro Tesone (Alma Megretta) e Lavinia Mancusi, che rappresentano il ponte ideale tra tradizione e innovazione.
Dal 7 al 10 settembre nella sede della Fondazione Il Canto di Virgilio, in via Santa Chiara 10/c, e l’11 e il 12 settembre ancora in Piazza Mercato, dalle 17 alle 19, si svolgono sei laboratori dedicati alle danze popolari e ai tamburi a cornice, in attesa dei concerti serali. La partecipazione ai laboratori è gratuita e non è necessaria alcuna prenotazione.
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lanottedellatammorra.live@gmail.com

Piazza Mercato / The night of the tammorra is back with a tribute to Roberto De Simone. A bridge between innovation and tradition
The Night of the Tammorra returns to Naples, in Piazza Mercato, paying tribute to Roberto De Simone. The event will take place on Friday, the 11th, and Saturday, the 12th of September, in the historic setting that has become the festival’s home in recent years and serves as a symbol of identity for both artists and the public. It is one of the city’s most evocative and historically rich settings, embracing the dances and sounds of folk tradition in an ideal fusion of past and present.
Once again, Carlo Faiello—a longtime member of the Nuova Compagnia di Canto Popolare who collaborated directly with Roberto De Simone and participated in legendary works such as “La gatta Cenerentola”—serves as artistic director.
Founded in 2001, “La Notte della Tammorra” draws inspiration from the ancient festival of Comiziano (‘a Notte de’ Tammorre) in honor of Saint Severinus, reviving the old spontaneous gatherings of Campania Felix linked to the cults of the earth, pilgrimages, and the solstice. It is one of the longest-running events on the Campania and Southern Italy circuit.
At the heart of the festival is the tammorra, the frame drum that symbolizes ancient rituals of courtship and work, and the tammurriata, a circular dance with liberating steps passed down by the old masters.
The festival is also a cultural workshop that fosters encounters between the “paranze” (groups of musicians) and the singers, creating a magical circle where ancient stories and millennia-old culture blend with new generations of artists. The event provides a suitable platform for many young talents, fostering an artistic passing of the torch that ensures the continuity and dissemination of this intangible cultural heritage. Music, song, and dance thus become living tools for passing on and spreading culture among the people.
The cast includes Enzo Gragnaniello, Lina Sastri, Margherita Abita (lead vocalist of the Barcelona Gipsy Balkan Orchestra), Flo, Tony Esposito, Maurizio Capone, Ars Nova Napoli alongside Biagio De Prisco (La Voce della Tradizione), and historic paranze such as the Paranza di Giugliano, the Paranza ‘O Lione, the Paranza di Terzigno, and the Paranza dei Monti Lattari.
Regional traditions are well represented with the tarantellas of Montemarano, Cilento, Gargano, and Carpino. The evenings are enriched by performances from artists such as Fiorenza Calogero, Simona Boo, Irene Scarpato (Suonno d’ajere), Marianita Carfora, Greg Rega, Denise Di Maria, Tony Cercola, Gennaro Tesone (Alma Megretta), and Lavinia Mancusi, who serve as the perfect bridge between tradition and innovation.
From September the 7th to the 10th at the headquarters of the Il Canto di Virgilio Foundation, located at Via Santa Chiara 10/c, and on September the 11th and 12th once again in Piazza Mercato, from 5:00 p.m. to 7:00 p.m., six workshops dedicated to folk dances and frame drums will take place in anticipation of the evening concerts. Participation in the workshops is free, and no reservation is required.







