Procida Capitale Italiana della Cultura 2022. Ha saputo sbaragliare la concorrenza di Ancona, Bari, Cerveteri (Roma), L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani, Verbania, Volterra grazie alla forza progettuale di un dossier – curato da Agostino Riitano, già direttore del comitato promotore di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 – partecipato dal basso che nelle sue linee guida di sostegno pubblico-privato e inclusività può rappresentare un elemento di discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili, con un’impronta poetica.
Cultura al centro della propria idea di sviluppo e di apertura verso l’altro, testimoniata dallo slogan «La cultura non isola». Tra i progetti in cui è impegnata, quello che coinvolge oltre mille bambini e ragazzi .
 S’intitola il«Il mondo salvato dai ragazzini»: è un percorso culturale, formativo e sociale di reading literacy ideato e curato dall’associazione culturale Kolibrì Napoli per l’amministrazione comunale di Procida (in collaborazione, tra gli altri, con la storica rivista Andersen–Il mondo dell’infanzia e Agita Teatro, ente nazionale di formazione riconosciuto dal Miur).
«È una bellissima vittoria collettiva, che premia la progettualità visionaria in un sistema di coesione comunitaria, ma soprattutto riscatta la cultura dei “piccoli”, in senso metaforico e reale: è il morantiano mondo salvato dai ragazzini, ma anche dalla bellezza dei sognatori, dei poeti, degli artisti, degli educatori» commenta soddisfatta proclamazione Donatella Trotta, presidente dell’associazione Kolibrì.
Il progetto evoca l’omonimo manifesto poetico-profetico (e politico) scritto da Elsa Morante nel ’68: rappresenta un progetto innovativo di educazione precoce alla lettura che, dal 2017, coinvolge l’intera comunità educante dell’isola di Procida (foto) –  luogo d’elezione della scrittrice – in un processo di trasformazione dal basso che ha coinvolto per tre anni di seguito partner eccellenti come la Regione Campania, la Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia,le due librerie dell’Isola, Graziella e Nutrimenti e gemellaggi simbolici con altre realtà italiane.
«Pur nella ristrettezza dei finanziamenti pubblici abbiamo sempre creduto nel valore di progetti come questo, rivolto ai ragazzi e a stimolare la loro partecipazione attiva – sottolinea il sindaco Dino Ambrosino – Il lavoro continuativo di sensibilizzazione rivolto alla comunità educante che questo progetto porta avanti è molto importante, e ha rappresentato un originale elemento di novità tra gli altri, contribuendo al successo per la prima volta di un piccolo borgo».
L’edizione 2020/21, nel suo percorso formativo realizzato grazie al finanziamento del Cepell – Centro per la lettura e il libro del Mibact, ha saputo cogliere con successo la sfida della trasposizione a distanza, su piattaforma Zoom, di attività che in origine si svolgevano tutte in presenza, sperimentando costantemente nuove modalità di coinvolgimento. In un fitto calendario di incontri e laboratori nelle scuole intitolato, non a caso: «Educ/azione alla libertà: il mondo salvato dai ragazzini (e dai libri)».

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