Atmosfere sospese e scenari  fiabeschi che inneggiano all’amore e all’armonia tra uomo e natura. Chagall. Sogno d’amore,  la straordinaria mostra  aperta al pubblico fino al 30 giugno nell’incantevole Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli, è un invito a intraprendere un viaggio nel mondo visionario di questo artista eclettico e dolcissimo.
Il percorso espositivo, a cura di Dolores Duràn Ucar e organizzata da Arthemisia, raccoglie un nucleo di opere rare, appartenenti a collezioni private e difficilmente visibili altrove. Oltre agli oli su tela, disegni e acquerelli, sono soprattutto incisioni in acquaforte e acquatinta a costituire il corpus principale della mostra che racconta in quattro sezioni l’originalissima lingua poetica di Chagall, mostrando anche aspetti inediti della sua personalità creativa.

Nato nel 1887 nel quartiere ebraico di Vitebsk in Russia, le sue origini avranno un gran peso nella definizione del suo carattere, di uomo e artista. A cominciare dai racconti fiabeschi della sua infanzia, che permeano gran parte della sua produzione, alla centralità dell’amore per la sua amata Bella come per la vita, gli animali, la natura e il cosmo interno, in una forma di rispetto e armonia tra viventi. A Parigi vi soggiorna per un po’, poi se ne allontana e ci ritorna ancora. E dalla città dell’arte e dei bohémien assorbe tanto:  elementi  di matrice cubista, fauvista, orfismo, sono tutti rintracciabili nei suoi lavori senza tuttavia che si possa ricondurre a una definizione ben precisa.
Questo perché i racconti pittorici di Chagall sono frutto di una rielaborazione di ben tre influenze culturali: la matrice ebraica da cui trae elementi espressivi non prospettici e in parte mistici; la cultura russa delle icone sacre e le immagini popolari dei luboki; la cultura occidentale dei grandi artisti del passato e delle avanguardie che frequenta.La sua arte è lo specchio gioioso e onirico della sua vita. È come se l’artista pescasse dal cappello magico dei suoi ricordi, reali e ordinari, per tirarne fuori il Bianconiglio, pronto a mescolare le carte e trasformare indizi, oggetti e scene del quotidiano in bizzarre fusioni compositive.
Così, ritroviamo violinisti che suonano sui tetti mentre osservano slitte che scivolano tra le nuvole; esseri bicefali, donne caprine, amanti che volano adagiati su mazzolini di fiori.  Il senso della composizione cromatica in Chagall è qualcosa di innato e stupefacente. Ma questo percorso, fatto soprattutto di incisioni e bicromie, ci dà modo di cambiare il punto d’osservazione, al di là del colore, nelle maglie del segno, del racconto, dell’impianto compositivo. La mostra è divisa in cinque sezioni: Infanzia e tradizione russa; Sogni e fiabe;  Il mondo sacro, la Bibbia; Un pittore con le ali da poeta; L’amore sfida la forza di gravità.
Infanzia e tradizione russa. L’infanzia ebbe un ruolo di gran peso nella produzione di Chagall, come si evince anche dal suo libro autobiografico La mia vita, scritto in russo e poi pubblicato dalla moglie Bella a Parigi. Un libro illustrato e ricco di ricordi infantili, strettamente familiari e legati agli albori delle sue passioni, musica e pittura, che spuntano come boccioli di rose, affiorando in gran parte delle composizioni  esposte in sezione.
Sogni e fiabe. La vita professionale di Chagall è segnata anche dall’incontro con il mercante d’are e editore Ambroise Vollard per il quale illustra Le anime morte di Nikolaj Gogol e le Favole di La Fontaine, queste ultime presenti in mostra. Nell’illustrare le favole, Chagall si rifà alla tradizione russa, alle icone e ai lubki, le colorate stampe popolari usate per istruire e informare il popolino e gli analfabeti.
Il mondo sacro, la Bibbia. È il terzo progetto che vede impegnati Vollard e Chagall insieme. Prima di accingersi alla grande opera, Chagall si reca con tutta la famiglia in pellegrinaggio in Terra Santa, scoprendo da ebreo errante i luoghi che hanno fatto parte della storia del suo popolo. Sulla scorta di tale enfasi, Chagall affronta le incisioni della Bibbia. Alla morte di Vollard, il progetto fu portato a compimento con l’editore greco Tériade pubblicando, nel 1956, due volumi di 105 incisioni su temi, quelli della Bibbia, che divennero una fonte di ispirazione e ritorno costante per l’artista.
Un pittore con le ali da poeta. Questa, la definizione che Henry Miller aveva dato a Chagall ed è il parametro di misura di un uomo eclettico, appassionato di musica, di letteratura e della vita stessa. Ritornato in Francia dopo l’esilio americano in guerra,  durante il quale perde la moglie Bella, dopo un periodo di grande apatia, l’artista ha una nuova compagna Virginia McNeil. E dall’amore, dall’esplosione di colori dei paesaggi di Vence ma anche da ricordi che riaffiorano trova una nuova linfa da cui attingere ispirazione e impulso alla creazione. Le opere di questa sezione riproducono un universo in cui è difficile discernere il confine tra la realtà e il sogno.
L’amore sfida la forza di gravità. Una rappresentazione come poche dell’effetto di leggerezza e vorticosa euforia, di dolce ebrezza e salto nel vuoto che può dare l’amore quando si manifesta.  In questa sezione le tele di Chagall sono una vivida evocazione dell’intensa esperienza emotiva dell’essere innamorati.
Durante il percorso è possibile visionare anche Dream Room, una video installazione di ideazione e regia di Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi, con la realizzazione di Art Media Studio di Firenze. Qui, i simboli della sconfinata fantasia di Chagall si liberano nello spazio della stanza dando vita a un’opera ambientale onirica e suggestiva.
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Per saperne di più
http://www.arthemisia.it/it/chagall-sogno-damore/

Offerta didattica a cura di Sicilia Musei
Giochiamo con l’arte: visita guidata di 60 min per scuola dell’infanzia, tra racconti e giochi.
La realtà di un sogno: visita guidata per scuola primaria, alla scoperta di animali, oggetti e simboli che popolano il mondo di Chagall
Scoprendo Chagall: dedicata ai ragazzi di scuola secondaria di primo e secondo grado; attraverso la vita del grande artista russo Marc Chagall si avrà modo di ripercorre la storia del XX secolo.
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Inventiamo una storia: laboratorio per scuola primaria, della durata di 100 minuti
Visite guidate per gruppi di adulti

Info e prenotazioni:+39 081 1865941

In pagina, alcuni scatti della mostra realizzati da Tommano Vitiello per Arthemisia