Un puzzle cromatico dai tagli inconfondibili e netti. Campiture tonali dal geometrismo armonico. Arturo Borlenghi. In mostra al museo dell’Opera di Santa Chiara a Napoli (via S. Chiara 49/c) fino al 3 giugno. La mostra, curata da Susanna Crispino e Roberta Cotronei, si inaugura il 10 maggio alle ore 18,30.
“Arturo Borlenghi – Se mi chiedi la verit  ti racconto una favola” è il titolo dell’esposizione che ripercorre, attraverso trenta opere, la vita e il lavoro dell’artista napoletano. Lontana dal piatto bidimensionalismo, l’arte informale di Borlenghi indaga la realt  circostante e si fa spazio in essa. Il suo mondo caleidoscopico coinvolge e travolge lo spettatore in vortici infiniti di colore che paiono quasi mescolarsi tra loro rimanendo l’uno distante dall’altro. Inarrestabile è la sua produzione di papier collè innesti di colori e carta altamente espressivi. La carta diviene per l’artista un alleato prezioso da plasmare e scalfire mediante collage e piccole figure scultoree. Crea dei solchi, dei riverberi in cui luce e aria entrano in circolazione con il manto pastoso della pittura.
Dopo un periodo di lavoro in Paraguay, Borlenghi ha realizzato tavole dai colori densi e materici, in cui luminosi grumi e virgole di acrilico si rincorrono su fondi neri. Parallelamente continua le sue ricerche sul linguaggio, elaborando tavole di alfabeti e cifrari vergati con grafia sottile e minuta, in cui la valenza estetica si interseca con un quella simbolica, per avvolgere ogni singola opera di un’aura quasi alchemica.
L’arte ha accompagnato Arturo Borlenghi per tutta la vita e, nonostante le vicissitudini, o forse proprio a causa di esse, ha costituito un porto sicuro in cui rifugiarsi, un conforto e una consolazione, per se stesso e per coloro a cui era destinata. Questa mostra vuole essere un tributo alla creativit  dell’artista ed un omaggio alla forza dell’uomo.

In foto, alcune opere in mostra

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