Nasce “Caivano, tutta un’altra musica”. Un progetto ambizioso del ministero della cultura figlio del Decreto Caivano. Promosso e organizzato dalla fondazione “Il Canto di Virgilio”.
Dal 10 ottobre 2026 al 26 febbraio 2027 pratiche musicali giovanili, presidi culturali e formazione per riscrivere il futuro del territorio attraverso la cultura e l’arte. Tutte le iniziative sono ad accesso gratuito.
Inaugura la rassegna Lina Sastri, protagonista sabato 10 ottobre alle 19.30, sul sagrato della Chiesa di San Paolo Apostolo (Parco Verde), di “Voce ‘e notte”, accompagnata da Ciro Cascino al pianoforte. Un recital intimo e passionale che attraversa i classici del repertorio napoletano, alternando canto e prosa in una preghiera laica di struggente bellezza e forza espressiva dando spazio alla poesia e libertà.
Il progetto si ramifica esclusivamente sull’intero territorio comunale di Caivano, valorizzando e presidiando capillarmente i luoghi nevralgici della vita cittadina: edifici e spazi monumentali, luoghi di culto e comunità, istituzioni scolastiche e teatri e distribuzione gratuita di strumenti musicali.
Un progetto promosso e finanziato dal Ministero della Cultura, nell’ambito del piano di rilancio e rigenerazione socio-culturale del territorio previsto dal Decreto Caivano, con il contributo della Regione Campania ed organizzato dalla Fondazione Il Canto di Virgilio.
Tra i protagonisti: Lina Sastri, Peppe Barra, Maurizio De Giovanni, I Ladri di Carrozzelle, Maurizio Capone, Orchestra Giovanile del Territorio e il Piccolo Coro di Caivano, Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello, il soprano Maria Grazia Schiavo, i Solisti del Teatro San Carlo, Ars Nova Napoli e Carlo Faiello che cura anche la direzione artistica con Gennaro Cappabianca.
Il progetto si avvale della partnership strategica e del contributo didattico-artistico delle più prestigiose istituzioni musicali: Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli (con l’Accademia di Canto Lirico e i Solisti), Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli, Istituti Comprensivi di Caivano (I.C. Cilea-Mameli, I.C. De Gasperi, I.C. 3 Parco Verde, I.C. S.M. Milani).
«Caivano, tutta un’altra musica» è un imponente progetto di rigenerazione socio-culturale – come da Decreto Caivano – destinato a trasformare la pratica musicale e l’espressione artistica in un avamposto permanente di legalità, formazione, inclusione e riscatto sociale.
«Il nostro obiettivo è trasformare la rassegnazione in narrazione propositiva e orgoglio identitario», spiegano i promotori dell’iniziativa: «In territori segnati da complesse emergenze ambientali e sociali, “Caivano, tutta un’altra musica” non si limita a insegnare una tecnica musicale o ritmica, ma rappresenta un vero e proprio punto di riferimento educativo e civile. Attraverso la creazione collettiva, i ragazzi danno voce al dolore e al ricordo delle proprie comunità, ma soprattutto alla ferma volontà di cambiamento e affermarsi».
L’iniziativa mira a superare la narrazione dell’emergenza attraverso l’azione strutturale della cultura, offrendo ai giovani strumenti reali di emancipazione e crescita umana.
Spiega Sastri: «Portare la musica a Caivano significa spalancare una finestra di bellezza lì dove spesso si è raccontato solo il buio. “Con ‘Voce ’e notte’ …la mia musica!” inauguriamo questo cammino con una preghiera laica che parla di passione, memoria e identità. La musica non è un semplice intrattenimento, è un atto di libertà e di guarigione dell’anima: dare ai giovani strumenti per suonare e cantare significa offrire loro una voce potente per gridare al mondo chi sono veramente, trasformando la ferita in speranza e riscatto».
Un pilastro del progetto è l’officina del sole (Laboratori di musica, legalità e futuro). Diretta dal M° Luigi Piazza, l’iniziativa promuove percorsi gratuiti di formazione orchestrale e corale all’interno delle scuole e dei luoghi di aggregazione di Caivano. Gli studenti coinvolti ricevono in dotazione gli strumenti musicali e partecipano alla creazione della prima Orchestra Giovanile del Territorio e del Piccolo Coro di Caivano, dimostrando come la disciplina musicale condivisa possa farsi antidoto alla dispersione scolastica e al degrado sociale.
Elemento centrale e dirompente del programma è il laboratorio “Come suona il caos”, un percorso formativo e creativo ideato per accendere i riflettori sulle ferite e sulle speranze della Terra dei Fuochi. Mediante un approccio didattico innovativo e partecipativo, i giovani partecipanti vengono guidati nell’esplorazione dell’eco-acustica e del riuso creativo: i rumori dell’abbandono, le dissonanze del degrado urbano e l’inquinamento acustico e ambientale del territorio vengono decodificati, rielaborati e trasformati in composizioni musicali, ritmi e canto. Attraverso workshop dedicati alla costruzione di strumenti musicali a percussione ottenuti dal riciclo di materiali di scarto, il laboratorio lancia un doppio, forte messaggio:
E poi c’è la rinascita ecologica: Dimostrare che ciò che è stato scartato, degradato o abbandonato può ritrovare nuova vita e bellezza, facendosi simbolo di una terra che rifiuta la logica dei roghi e dello sversamento abusivo per riappropriarsi del proprio futuro.
Altro obiettivo, la democratizzazione dell’arte: mostrare come la creatività e l’ingegno possano superare le barriere economiche, permettendo a chiunque di fare musica e di trovare la propria voce.
I prossimi appuntamenti:
Domenica 18 Ottobre (ore 11:30 & 20:30) – Villa Comunale
Ore 11:30: I Veggenti – Esibizione mattutina dedicata alle nuove sonorità e alla freschezza delle proposte emergenti locali.
Ore 20:30: Maurizio de Giovanni con Marco Zurzolo, Marianita Carfora, Luis Di Gennaro e l’Orchestra Santa Chiara in “Canzoni”.
Giovedì 22 Ottobre (ore 14:30) – I.C. 3 Parco Verde
Incanta Storie con Pilar Maione e Nik Fusco.
Laboratorio-spettacolo interattivo rivolto al pubblico scolastico, pensato per risvegliare l’immaginazione e l’ascolto critico attraverso l’intreccio di fiabe, narrazione orale e sonorizzazioni dal vivo.
Venerdì 30 Ottobre (ore 18:00) – I.C. S.M. Milani
Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello in “Il cielo è pieno di stelle”.
La tromba virtuosistica di Fabrizio Bosso ed il pianoforte raffinato di Julian Oliver Mazzariello rendono un commosso omaggio all’immenso genio di Pino Daniele. Un dialogo intimo e intenso capace di trasfigurare in chiave jazz i capolavori del “Mascalzone Latino”.







