L’Accademia di Belle Arti di Napoli al Campania Libri Festival. La rassegna, finanziata dalla Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbani, si svolgerà dal 1° al 4 ottobre, negli spazi di Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale.
E domani alle 19.45 nella Sala de li Cunti a Palazzo Reale si terrà “Pagine da Premio” incontro che illustrerà l’ideazione, la progettazione e la realizzazione, del prestigioso riconoscimento (foto) consegnato ai finalisti della ottantesima edizione del Premio Strega a firma dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Ne parleranno le professoresse Enrica D’Aguanno e Daniela Pergreffi con Valerio Sannino, Marta Fogliano e Antonio Danzi, studenti del Biennio Specialistico di Editoria, Illustrazione e Fumetto dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che hanno realizzato il Premio “Pagine” vincitore del Concorso di Idee promosso da BPER Banca in collaborazione con la Fondazione Bellonci.
Il prestigioso oggetto è stato consegnato ai finalisti a Roma al Campidoglio in occasione della conferenza stampa di presentazione del Premio.
“Pagine” nasce da una riflessione sulla scrittura intesa come gesto originario e sulla sua continua capacità di trasformazione. L’opera assume la forma di un libro con struttura in plexiglass trasparente che espande la propria natura oltre la funzione narrativa. I segni si fanno immagini, le figure diventano racconto e le copertine si aprono in tre leporelli illustrati che dispiegandosi acquisiscono una dimensione scultorea e installativa.
La narrazione prende corpo, si estende nello spazio e invita il visitatore a percorrerla attraverso configurazioni sempre diverse. A questa visione contribuiscono anche i giovani illustratori Marta Fogliano e Antonio Danzi, autori delle immagini di due dei tre leporelli.
Un’opera collettiva, nella quale linguaggi differenti convivono e si intrecciano, ampliando le possibilità espressive del libro. Ogni apertura modifica la composizione, ogni piega genera una nuova relazione tra immagini, spazio e osservatore, restituendo un oggetto in continua evoluzione. “Pagine” traduce in forma l’idea di una letteratura aperta: le continue configurazioni dell’opera e la trasparenza della copertina ricordano che un libro non coincide con il suo involucro, ma con le possibilità narrative che custodisce.
Per saperne di più
https://campanialibrifestival.it/







