Casa del Contemporaneo/ We love Moscato: omaggio al drammaturgo. Una rassegna che dà corpo alla sua scrittura (13 gennaio – 22 febbraio)

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Torna il progetto dedicato al drammaturgo napoletano scomparso nel gennaio 2024. Parte domani, nella sala Assoli che porta anche il suo cognome, la rassegna sviluppata intorno all’opera e all’arte di Enzo Moscato (foto di Oreste Lanzetta e Iole Capasso). 
Spiega il curatore, Claudio Affinito: «We love Enzo è un progetto-dedica a Enzo Moscato, voluto da Casa del Contemporaneo; siamo giunti alla IV edizione. Enzo Moscato è faro, guida, ispiratore delle nostre giornate teatrali, delle nostre messe-in-scena ovvero messe-in-vita, dei nostri progetti meta-teatrali, creazioni, impossibili e sovversive. We love Enzo vuole dar corpo alla sua scrittura proponendo mise en espace da suoi testi, invitando amici e compagni di s-ventura a darne voce. Un’iniziativa condivisa col Teatro Nuovo gestito dal Teatro Pubblico Campano. Si parte dal giorno del lutto, della ‘festa a mmare..’ come recita il murale all’ingresso di Sala Assoli-Moscato, il 13 gennaio e si va avanti fino al 22 febbraio».
Domani, brindisi inaugurale alle 17,30 nella sala Assoli/Moscato ai quartieri spagnoli: ci sarà il vernissage della mostra fotografica “Il poeta della carne viva”, tributo fotografico a Enzo Moscato a cura di Adele Filomena con il patrocinio del Comune di Maiori (Salerno).
Anora, la proiezione del film “Rasoi” regia di Mario Martone, prodotto da Teatri Uniti, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale di Mario Martone e Toni Servillo su testi di Enzo Moscato, in versione recentemente restaurata dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Teatri Uniti e Angelo Curti. Il film si presenta come una rapsodia di brevi brani inediti, meditazioni e frammenti su Napoli.
Tra gli appuntamenti nella sala Assoli/Moscato il 23-24 gennaio  l’’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico” presenta alle 20,30 Tà-kài-tà per la regia Fabio Faliero, supervisione artistica di Arturo Cirillo, con Michelangelo Dalisi e Giorgia De Simone.
Tà-kài-tà (“Questo e Quello” in greco antico) è uno dei titoli che Pasolini pensò per un film che avrebbe avuto come protagonista Eduardo De Filippo, mai realizzato. Per Moscato è anche una biografia impossibile che “un fingitore di vita e di idee fa ad un altro fingitore di vita e di idee “e che non si basa, come lui stesso dichiara, su nessun dato storicamente accertato. Un testo su Eduardo, sui suoi pensieri e i suoi sentimenti, ante e post mortem. E su un incontro, anch’esso impossibile, con Luisella De Filippo, morta all’età di undici anni per un’emorragia cerebrale dopo una accidentale caduta sulla neve.
Il 30 alle 21 e il 31 gennaio alle 19, al Nuovo, invece, invece, tocca a “Modo minore” di Enzo Moscato, progetto, arrangiamenti e direzione musicale Pasquale Scialò, interpretazione Lalla Esposito con Paolo Cimmino, Antonio Colica, Antonio Pepe, Claudio Romano, organizzazione Claudio Affinito. 
Dall’ultimo (e romantico Carosone) di Giacca rossa ‘e russetto a Pino Donaggio, Sonny and Cher, l’ Equipe ’84, Dalida e Gloria Christian … ecco, in sintesi, la sfilata, o defilé, di artisti, autori e ‘glamorous’ canzoni d’ epoca, che attraversa ‘ Modo Minore ‘, viaggio mnemonico – musicale, che, scanzonatamente, ma non senza il rigore dell’ attenzione e dell’ approfondimento filologico – si muove, anzi si sposta danzando nel Novecento, discretamente – in modo minore, appunto, in umiltà.

Info e prenotazioni: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it

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