Le orme del genio. Prosegue al Complesso Monumentale di Santa Chiara il percorso espositivo dedicato a Leonardo da Vinci, all’interno di uno spazio che si afferma sempre più come luogo centrale per l’arte, la storia e la progettualità culturale contemporanea.
Santa Chiara non è soltanto un sito monumentale di straordinario valore, ma un organismo culturale vivo, capace di accogliere e sostenere iniziative espositive di primo piano, in dialogo costante con il pubblico e con le istituzioni.
La presenza a Napoli dei fogli del Codice Atlantico (fino al 7 giugno) assume un significato che va oltre l’eccezionalità dell’opera esposta: la mostra rappresenta un tassello fondamentale nella visione di Santa Chiara come spazio deputato alla diffusione del sapere, dove il patrimonio storico diventa piattaforma per la conoscenza e la riflessione. Il percorso espositivo continua registrando una partecipazione attenta e numerosa, confermando l’interesse duraturo verso un progetto di alto profilo scientifico e divulgativo.
Nel Chiostro maiolicato, cuore simbolico del complesso e scrigno di opere uniche, sono presentati a rotazione sei fogli originali del Codice Atlantico della Pinacoteca Ambrosiana di Milano. I disegni permettono di entrare nel laboratorio mentale di Leonardo, restituendo la complessità del suo metodo e la continuità tra osservazione della natura, indagine scientifica e invenzione artistica.
La mostra prosegue con un allestimento pensato per favorire una fruizione consapevole e approfondita: supporti multimediali, ingrandimenti e trascrizioni accompagnano il visitatore nella lettura dei fogli, valorizzando il disegno come strumento di conoscenza e come luogo di sintesi tra arte e scienza.
L’esposizione è realizzata dal Complesso Monumentale di Santa Chiara, grazie alla collaborazione con la Provincia Napoletana del SS. Cuore di Gesù dell’Ordine dei Frati Minori e con il FEC – Fondo Edifici di Culto, ed è organizzata da Arthemisia in collaborazione con la Pinacoteca Ambrosiana, con il patrocinio del Comune di Napoli.
La curatela scientifica è di Monsignor Alberto Rocca, con il contributo didattico e divulgativo di Costantino d’Orazio.

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