Si chiamerà:Da Seattle a Genova. Cronistoria della Rete No Global” e sarà un contributo determinante nel colmare un vuoto di conoscenza sul movimento no global. Il libro verrà pubblicato al principio di luglio nell’ambito della commemorazione del ventennale del G8 di Genova. Il testo, curato da Daniele Maffione, è frutto di un lavoro di inchiesta giornalistica e documentazione storica in cui non mancano elementi di narrativa, scatti fotografici, elaborazioni grafiche. Per sostenere i costi di stampa, è stata lanciata una campagna di crowfunding che sta coinvolgendo un centinaio di persone in Italia e all’estero. Nel giro di due settimane, l’opera ha già superato la metà della cifra stabilita e si preannuncia come un outsider narrativo che potrebbe essere una lettura pedagogica in vista del vertice del G20, organizzato in estate in città.
Il Progetto. 17 marzo 2001. A Napoli si riunisce il Global Forum dell’OCSE. È un appuntamento decisivo in preparazione del G8 di Genova, che si terrà nel luglio successivo.
Per la prima volta in Italia, i potenti della Terra si blindano in una zona rossa>> presidiata militarmente da uno schieramento impressionante di forze dell’ordine. Ma in città si anima una mobilitazione creativa, intelligente e originale, che cinge d’assedio l’area del vertice e spiazza i meccanismi di controllo, grazie anche al sapiente utilizzo del web.
Lo si deve alla Rete No Global, organizzazione nata dal basso, che riunisce al proprio interno centri sociali, sindacalismo di base, sigle della sinistra radicale, associazioni ambientaliste, gruppi cristiani e cattolici, società civile. Questa aggregazione unica sfocerà in un corteo enorme, cui parteciparono manifestanti da tutta Italia e dall’estero.
Molti di questi erano giovanissimi che sperimentarono in piazza e alla caserma “Raniero”, la ricetta dei governi neoliberisti di centrosinistra e centrodestra per mantenere l’ordine costituito, ignorando le ragioni politiche e sociali scaturite da un gigantesco processo partecipativo sorto spontaneamente.
Obiettivo. Questo libro verrà pubblicato a luglio per la casa editrice di DeriveApprodi. La sua divulgazione cadrà nell’ambito delle iniziative in occasione del ventennale del G8 di Genova. L’opera si rivolge a chi non conosce queste vicende, le ha approfondite poco o desidera saperne di più.
L’orginalità di questo lavoro risiede nella capacità di intersecare linguaggi e stili differenti: dalla narrativa alla saggistica, dall’inchiesta giudiziaria al giornalismo d’assalto, passando per uno straordinario corredo di immagini e scatti inediti.
Si intende inoltre, colmare un vuoto narrativo e trarre, a distanza di vent’anni, un bilancio politico di quell’esperienza, aprendo un dibattito e riproponendo l’attualità delle ragioni che spinsero milioni di persone nel Mondo a mobilitarsi simultaneamente contro il capitalismo.
L’opera ricostruisce fedelmente la cornice storica della Rete No Global. Attraverso un rigoroso lavoro d’inchiesta e documentazione, cui hanno partecipato decine di attivisti ed esponenti della società civile, si restituisce un’immagine inedita di un pezzo della storia cittadina, che ebbe una proiezione internazionale e fu di esempio per la costituzione dei social forum.

In evidenza: foto di Luciano Ferrara. Sopra: il curatore dell’opera, Daniele Maffione [Photo credit: Valentina Guerra]

Al fianco della causa palestinese. Nel lavoro, saranno presenti testimonianze inedite, fra cui quella di Francesco Amodio, uno dei portavoce della Rete No Global e compianto leader dei Cobas, che ci ha lasciato nel 2019. La sua testimonianza è stata raccolta da Fabrizio Greco per un suo progetto di ricerca universitaria.
Incrociando i mille linguaggi che animarono quell’esperienza, il libro ospiterà un racconto inedito di Francesco Festa, fra gli animatori della Rete No Global, studioso di conflitti sociali.
Il progetto sarà ulteriormente impreziosito da contributi inediti di Mario Avoletto, Don Vitaliano Della Sala, Alfonso De Vito, Angelica Romano, Giovanni Russo Spena, Roberta Moscarelli e moltissimi altri.
A completare il tutto, ci sarà un’appendice con la raccolta di documenti inediti della Rete No Global, scatti del fotografo Luciano Ferrara e una collezione di materiali artistici e grafici introvabili, curati da Massimo Di Dato, che raccontano dell’immensa ricchezza creativa di quel movimento.
Sostenendo questo progetto, si potrà inoltre contribuire alla pubblicazione di un’opera corale e inedita. Una volta raggiunta la cifra per coprire le spese di stampa del libro, con il proprio contributo sarà possibile anche sostenere le attività del Centro culturale “Handala Alì” e la causa della resistenza palestinese.
Come partecipare alla campagna di crowfunding. Per effettuare una donazione, basterà cliccare su questo link: https://www.produzionidalbasso.com/project/da-seattle-a-genova-cronistoria-della-rete-no-global/ . Poi, si dovranno eseguire pochi semplici passaggi: vai su “Sostieni il progetto” > Fai una donazione > digita l’importo che desideri > Conferma su “Fai una donazione” > Seleziona il metodo di pagamento (c’è anche l’opzione bonifico bancario) > Spunta i termini del servizio > Continua > Conferma la tua identità.
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L’AUTORE
Daniele Maffione, nato a Napoli nel 1983, è uno studioso di classe operaia e movimenti sociali. Collabora alla testata giornalistica online ilmondodisuk. Nel 2020 ha pubblicato il racconto: “Noi non siamo niente” nella raccolta antologica: “Ti racconto una foto – San Marco dei Cavoti tra immagini vere e storie inventate” per i tipi di Opera indomita. Dal 2017, dirige il progetto: La battaglia della Neretva – Blog di sperimentazione letteraria, culturale, antagonista. Nel 2009, ha pubblicato il libro-intervista: “Un angolo di cielo – dal 1968 ai Figli del Muro” per la Società Editrice Apuana. Ha pubblicato numerosi articoli per siti web e blog. E’ stato un attivista no global. Sostiene attivamente la rete di solidarietà e amicizia con Cuba. Nel 2011, ha ricoperto la carica di Segretario regionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia in Campania. Ha militato per anni nei Giovani Comunisti e in Rifondazione Comunista.

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