“Non credo che esista al mondo una persona che almeno una volta nella vita non abbia trasformato il suo volto in una maschera ingannevole perché l’inganno è intrinseco nell’animo umano.” Con queste parole Vincenzo Capretto sintetizza bene lo spirito del suo primo romanzo “Il volto dell’inganno” (Edizioni Dialoghi del Gruppo Utterson, pagg. 166, euro 14).

Qui sopra, Vincenzo Capretto. In alto, la copertina del suo primo romanzo


In un’escalation di colpi di scena, pianificazioni machiavelliche e rivelazioni agghiaccianti, l’opera riflette sulla fragilità della mente, sulla natura ingannevole dell’essere umano e soprattutto sulla malsana sete di potere, una tematica estremamente attuale, perché nel lavoro come nelle relazioni sembra necessario oggi dimostrare sempre di valere più degli altri, a qualunque costo.
Anche nelle dinamiche di coppia dei coniugi Mariani, genitori del piccolo Leonardo, 11 anni, si riflette quella voglia di rivalsa. Alessandro, ricercatore nell’azienda farmaceutica JiRo e responsabile della scoperta di un farmaco in grado di distruggere il tumore al colon, vive ogni giorno la frustrazione di una carriera che non decolla e convoglia il suo odio sul proprietario  dell’azienda, Ricardo Juan Jimenez, che a sua volta ha fondato il suo potere e la sua ricchezza sull’inganno.
Tra loro c’è Beatrice, la moglie di Alessandro, bella, viziata, annoiata che sfoga la sua frustrazione di non essere più desiderata sessualmente dal marito, andando in cerca di avventure. Ma quando si mette in testa di sedurre il capo di Alessandro, Ricardo, non immagina quali conseguenze anche tragiche, questo avrà sulla sua vita.
A complicare le cose e a smuovere la superficie della loro vita tranquilla in una villa sul lago di Como, sarà una misteriosa donna, assunta come tata del  figlio della coppia, Leonardo. Dietro il tranquillo sorriso di Greta Kuznetsova si nasconde una donna cupa e misteriosa che inizia ad avere comportamenti sempre più strani.
Beatrice ne ha paura e comincia a indagare su di lei scoprendo un passato inquietante: vittima di abusi da bambina, la donna è stata a lungo ricoverata in un ospedale psichiatrico.
Ma allora perché continua a occuparsi di Leonardo? E perché Alessandro si rifiuta di licenziarla? Le indagini dell’investigatore privato al quale Beatrice si rivolge portano ad altre inquietanti scoperte, come i rapporti tra Ricardo e un noto criminale. Ma le tante domande troveranno risposta solo nel sorprendente finale, mentre lungo la strada qualcuno pagherà il prezzo altissimo della propria vita.
“Il volto dell’inganno” di Vincenzo Capretto è un thriller che riesce a tenere alta l’attenzione del lettore grazie a una scrittura ritmata e scorrevole e a una trama costruita alla perfezione, con una narrazione che sa dosare tensione e momenti di riflessione, fino all’epilogo sorprendente. Non solo un giallo, dunque, ma anche un romanzo psicologico nel quale i personaggi con le loro ossessioni balzano vivi dalle pagine. (Micaela Togni)


L’AUTORE
Napoletano, classe 1979, Vincenzo Capretto vive a Roma. Fa parte della Marina Militare, giornalista pubblicista, laureato alll’Università della Tuscia di Viterbo in Scienze Organizzative e Gestionali. Nel tempo libero ama scrivere.  

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