Plastic…free kitchen. La mostra diventa video. Prodotta in formato video dalla Fondazione Plart , diffusa su suoi canali social e curata dall’architetto e designer Claudio Gambardella, l’esposizione, nel titolo, gioca sull’abusata formula per ribaltarne il significato e mettere in evidenza il ruolo centrale che la plastica ha avuto nella trasformazione della cucina dal più segregato tra gli ambienti della casa a spazio sociale, confortevole e sempre più tecnologico, un posto nel quale tutto è possibile e dove finalmente si dà via libera alla creatività.
Tra le voci narranti, il fondatore della Kartell Giulio Castelli, presente attraverso un filmato dell’archivio del Politecnico di Torino; Ferruccio Laviani, architetto che della Kartell è da anni stretto collaboratore; Alberto Alessi Anghini, presidente della Alessi, l’azienda famosa per i suoi casalinghi di lusso. Alle loro testimonianze si aggiunge lo sguardo storico di Anna Giannetti, docente dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
I loro racconti scorrono sulle immagini di una cucina degli anni sessanta allestita all’interno del Museo Plart : scenario colorato (foto) tra fòrmica, melammina, stoviglie in Moplen e tanti utensili della fantasiosa linea Family Follows Fiction, oggetti tutti appartenenti alla Collezione Plart.
Emerge, così, il profilo di un’epoca mitica segnata dalla plastica, che entra nella vita quotidiana mutando consumi e abitudini, rivoluzionando il mondo del design con uno stile propriamente italiano.  

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