L’Italia svela i suoi gioielli. Grazie alle Giornate Fai di primavera previste per sabato 24 e domenica 25 marzo. Si potranno visitare palazzi storici solitamente inaccessibili, aree archeologiche, borghi che custodiscono antiche tradizioni, luoghi della produzione e dell’industria, musei, chiese e monumenti, inconsueti siti naturalistici.
Allettanti le proposte di Napoli e Campania. Sono  oltre 80 i  luoghi da riscoprire nella regione, con un robusto numero di volontari (circa 300) e apprendisti ciceroni (saranno 8000).
In città si potrà ammirare il real Museo mineralogico nella prestigiosa Biblioteca del Collegio Massimo dei Gesuiti; Palazzo reale (foto) con i suoi splendidi cortili e interni: gli iscritti Fai potranno accedere  agli appartamenti privati di Ferdinando II nella Biblioteca Nazionale dove è custodito il Fondo della Duchessa di Aosta, zona museale normalmente chiusa al pubblico. Per l’occasione   sarà riaperta la porta che collega la biblioteca e il museo dell’appartamento storico:  i visitatori  ripeteranno  lo storico tragitto che Re e Regine percorrevano per ritirarsi nelle loro stanze private.
E ancora, c’è la possibilità di vedere la Galleria Umberto I con i suoi piani di calpestio, quello più noto della crociera superiore e quello sconosciuto a molti della crociera inferiore con il Salone Margherita; il Palazzo della Borsa, sede della Camera di Commercio di Napoli; Memus, ovvero Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo; il Circolo Artistico Politecnico con il Museo, dedicato al Principe Caravita di Sirignano.
E non poteva mancare nemmeno questa volta nell’elenco partenopeo dei preziosi beni architettonici  da   contemplare Villa Rosebery a Posillipo, punto di riferimento dell’architettura neoclassica a Napoli, una delle tre residenze ufficiali del Presidente della Repubblica Italiana.
Tra le tante opportunità,  c’è quella che offre gruppo Fai di Nola: aprirà  le porte del monumentale Palazzo Orsini sede del Tribunale, normalmente chiuso al pubblico, oltre al Complesso di Santa Chiara e la Chiesa di San Biagio. Mentre in provincia di Avellino, segnaliamo le bellezze ambientali della Sorgente Pollentina a Cassano Irpinoe i luoghi storici dell’Irpinia nelle località di Quindici (Chiesa di Sant’Aniello ) e Lauro (Villa Pandola Sanfelice, la Chiesa seicentesca di Santa Maria Assunta di Pernosano, la Chiesa di S. Maria della Pietà e il Castello Lancellotti).
Novità anche a  Caserta che mostrerà il Palazzo della Prefettura dimora dei principi Acquaviva d’Aragona, solitamente chiuso al pubblico. Santa Maria Capua Vetere accoglierà i visitatori delle giornate offrendo uno straordinario percorso storico “Da Spartacus a Garibaldi” con 13 siti (tra cui l’Anfiteatro Campano, la Domus Confuleius, la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Teatro Garibaldi, il Museo dei Gladiatori, il Palazzo Papa e altri ancora).
Anche chi ha disabilità fisiche potrà visitare almeno il 50 per cento dei beni riaperti ma per  informazioni più dettagliate su tutto il programma si rimanda al sito www.giornatefai.it . O si può telefonare al numero 02 467615366. 

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