Il libro cerca a casa/TempoLibero, in salotto con Raffaele Messina. Tra Masaniello e Caravaggio

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Un autore appassionato. Un pubblico attento e colto. Due libri piccoli, una veste editoriale raffinata (curata da Colonnese, in italiano e inglese) e un salotto nel cuore di Chiaia, in via Monte di Dio. Non lontano da quell’istituto italiano per gli studi filosofici fondato, negli anni settanta, dall’avvocato Gerardo Marotta, culla del pensiero internazionale. Che ha accolto a Napoli filosofi come Hans Georg Gadamer, allievo di Heidegger.
Qui, nel quartiere che si divide tra bellezza e storia, giovedì 30 settembre, alle 18, Clorinda Irace, presidente dell’associazione TempoLibero, accoglierà, con alcuni degli associati, nell’assoluto rispetto delle norme anticovid, lo scrittore Raffaele Messina, per lasciarsi andare con loro nella gioia di percorsi narrativi.
“Masaniello innamorato e altri racconti” e Nella bottega di Caravaggio” offriranno l’occasione per una piacevole conversazione, densa di fatti e aneddoti legati al nostro imponente passato .
Di Masaniello conosciamo tutto, come capopopolo di una rivolta sollevata per fame, dopo l’ennesima gabella spagnola ( in quella contingenza, fu sulla frutta), del suo delirio onnipotenza e della caduta, massacrato da chi lo aveva osannato. Ma poco sappiamo della sua capacità di amare. E Messina ce lo propone in questa veste amorosa, al centro di tre storie che ci trasportano in una dimensione atemporale, dove cioè che conta è la parola scritta.


“Nella bottega di Caravaggio” ha come protagonista l’inquieto genio: siamo a Napoli, nel 1607. Minichiello gli fa da garzone mentre il pittore è impegnato a creare le Sette opere di Misericordia. Il ragazzo è incantato dai suoi gesti pittorici e da quegli odori colorati che invadono lo spazio, ma la tragedia è in agguato…
Di origine catanese, Messina si è fatto rapire da Napoli dove vive e lavora. Saggista, narratore, critico letterario. Tra i suoi libri,“Ritrovarsi” (Guida editori), un affresco amaro e appassionato degli anni della Seconda Guerra Mondiale e dell’occupazione nazista del territorio di Napoli, e una testimonianza del riscatto di un popolo stanco di essere sottomesso.

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