Una nuova donazione per la sezione contemporanea del Museo di Capodimonte. Lunedì 28 ottobre alle 11.30 sarà presentata al pubblico l’opera Crocifissione dell’artista napoletano Carmine Di Ruggiero per festeggiare i suoi 85 anni.
Il lavoro si aggiunge a  Resti di una città combusta del 1962, offerta nel 2007 dallo stesso artista, e alle altre prestigiose opere di cui si compone la sezione di arte contemporanea del museo.

Qui sopra, Crocifissione. In alto, l'artista nel suo atelier
Qui sopra, Crocifissione. In alto, l’artista nel suo atelier

La sala dedicata ai napoletani illustra la vivacità del contesto artistico napoletano nel ventennio che segue il secondo dopoguerra. Nella città partenopea, in sintonia con quanto avviene negli altri grandi centri italiani come Roma, Torino e Milano, gli artisti più intraprendenti mirano allo svecchiamento della tradizione attraverso esposizioni, dibattiti, riviste, produzione artistica e critica. Proponendo una ricerca in sintonia con i più moderni linguaggi internazionali, come l’Informale europeo e la Pop Art americana, spesso contaminandoli in modo originale con la cultura figurativa locale.
Lo testimoniano le creature artistiche di Renato Barisani, Lucio Del Pezzo, Armando De Stefano, Carmine Di Ruggiero, Raffaele Lippi, Augusto Perez, Mario Persico, Gianni Pisani, Domenico Spinosa, Guido Tatafiore, inglobate nella collezione permanente grazie alla generosità degli artisti in prima persona o dei loro eredi.
Emozionante e dolorosa, Crocifissione, del 1957, è, come sottolinea lo stesso autore,  è isolata rispetto al percorso artistico di quegli anni… un pezzo di pittura in cui ho sempre creduto e Capodimonte è il museo che può “salvarla” e raccontarla con le sue molte opere di arte sacra.

 

 

 

 

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