Conoscete Summonte, in provincia di Avellino? Se la risposta è negativa avete un motivo in più per visitare questo scrigno di bellezza. Cogliendo al volo l’appuntamento  “Borgo in viaggio…”, alla scoperta della storia, del paesaggio e dell’arte di uno dei luoghi più suggestivi d’Italia, venerdì 7 settembre.
L’evento, ideato dal Comune nell’avellinese, è promosso e sostenuto dalla Regione Campania, curato dallo  Scabec,  primo tassello di un più ampio progetto di messa in rete e valorizzazione dei borghi storici campani. La manifestazione è inserita nella programmazione del progetto di Scabec OpenArt.
Cuore della manifestazione, la maestosa Torre Angioina (foto) e il complesso dei Castelli, sede del Museo civico attraverso una rivisitazione storico-medioevale, visite guidate e stand artigianali, corteo in costume.
Della promozione del territorio si parlerà con i sindaci dei borghi più belli del nostro apese: Pasquale Giuditta (Summonte), Maurizio Marello (Alba), il  Raffaele Ferraioli (Furore),  Andrea Rossi (Montepulciano). Li affiancheranno il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, il prefetto capo di gabinetto del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il presidente della commissione Agricoltura Regione Campania Maurizio Petracca. Chiuderà il dibattito, moderato da Antonio Caggiano, Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania.
L’area dei Castelli di Summonte risale alla fine del XIII secolo, quando la collina fu occupata da un doppio recinto difensivo che inglobava un accampamento del quale oggi resta la Torre. Il recente restauro ne ha interamente recuperato la struttura muraria, riproponendo materiali e tecniche preesistenti.
La Torre è composta da cinque livelli: la cisterna utilizzata per la raccolta dell’acqua piovana; il piano soprastante ad essa collegato mediante un pozzo, destinato alla conservazione delle provviste; il secondo piano che presenta come finestra una sorta di monofora, ossia una sola apertura sormontata da arco policentrico; il terzo piano, con sei monofore e infine la terrazza da cui è possibile ammirare uno dei panorami più emozionanti  dell’intera provincia.
Il Museo Civico conserva reperti archeologici dall’età medievale all’età moderna. Tra le ceramiche,  due interessanti esemplari di lucerne a vaschetta in invetriata verde risalenti al XIII-XIV secolo.
Nelle sale del corpo di guardia è allestita la collezione permanente Submontis Medievalia, costituita da una serie di riproduzioni di armamenti utilizzati dalle guarnigioni militari tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Arnesi legati ai momenti trascorsi dai soldati nei turni di guardia, dal gioco della “tria” alle armi  per difendere il fortilizio: coltelli da guerra, falcioni, alabarde, celate da fante, testiera da cavallo e spadoni.
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