Il mondo contro la violenza sulle donne. Forte il segnale lanciato dalle Nazioni Unite che ha designato il 25 novembre come giornata mondiale per la lotta contro gli abusi.  Data scelta in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre 1960 per la loro opposizione al regime dittatoriale.
Moltissime iniziative in calendario in tutta Italia, in Europa e nel mondo, volte a sensibilizzare l’opinione pubblica. Anche a Napoli: a Villa Domi sarà proiettato il corto che denuncia l’atroce realtà del femminicidio L’ultimo passo del perdono (foto),  interpretato da Lando Buzzanca,  Francesca della Valle (ideatrice del progetto), Arduino Speranza, Daniela Ioia, Nancy Calamatta, Marco Milano con la regia di Alessandro Derviso e la produzione di Scacco Matto Production. 
Spiega il produttore Gianfranco Unione:
 «Oggi la violenza nei confronti delle donne è una grave violazione dei diritti umani, purtroppo diffusa in tutto il mondo. Non dobbiamo accettare il concetto di “normalità” sia in famiglia che fuori, dobbiamo cambiare e non solo per un giorno, ma per 365 giorni all’anno, noi dobbiamo educare i nostri figli, respingendo gli atti di violenza o molestia, sostenendo le vittime; a rendere possibile tutto questo è il rispetto che ho verso le donne e, grazie alla partecipazione di amici e aziende, ho raggiunto l’importante obiettivo di questa serata».
Scenario dell’evento di solidarietà cui è abbinato una cena sarà la splendida villa Domi di Salita Scudillo, un antico monastero ora centro di ricevimenti. La serata verrà condotta da Gaetano Gaudiero. Madrina, Maria Nazionale.
Tutto il ricavato andrà in beneficenza. Il momento moda sarà interpretato dal brand Hanna Moore Milano, azienda molto impegnata nel sociale. Il catering è a cura di “Cuori di sfogliatella” di Antonio Ferrieri. Il beverage dall’azienda Sorrentino del Vesuvio.
Un momento importante per ricordare che le cifre sui fatti di cronaca con le donne come vittime negli ultimi 5 anni sono allarmanti: 4 milioni 353 mila hanno subito violenza fisica o sessuale. Tra queste, l’11,3% violenza fisica , il 7% violenze sessuali, il 6,4% stupri o tentati stupri. Non mancano tristemente tentativi di strangolamento, ustione, soffocamento e  minaccia o uso delle armi.