La vita che danza tra i sentimenti. La voce che esprime l’anima, il corpo che l’accompagna in un percorso di conoscenza. Il suono della musica, quello del silenzio, il brusio umano che anticipa l’azione, simulando il coro della tragedia greca, silente presenza.
Tre donne. Oltrepassano la sagoma di una  porta per incontrare, dal palco del Nuovo Teatro Sancarluccio, gli spettatori in una fredda sera d’inverno partenopea, alla vigilia  dell’Epifania. Sono gli ingredienti di  un’emozione infinita sintetizzata nello spettacolo “Hòios eì/Donna” prodotto da Akerusia Danza.
Rappresentato in anteprima in un’antica chiesa dei Quartieri Spagnoli, poi al Magma di Torre del greco, lo spettacolo arriverà per il Marzo Donna il 9 e il 10 all’Avamposto numero zero, adiacente a via Mezzocannone, zona universitaria di Napoli. A idearlo e realizzarlo due donne, Elena D’Aguanno e Tina Femiano che  lo interpreta insieme a Sabrina D’Aguanno e Sonia Di Gennaro.

SanCarluccio/ilmondodisuk.com
In foto, le tre protagoniste dello spettacolo andato in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio  per la rassegna “Oltre la linea”. Al centro, Tina Femiano

La solidità di una carriera costruita con cuore indipendente  tra cinema, televisione e palcoscenico è il dna della carnalità di Tina, un’attrice che  trasforma in oro tutto ciò che interpreta, toccando le corde più profonde di chi la vede recitare. Il testo è una pelle cui dà vigore, lucentezza, splendore. Non importa chi lo abbia scritto, chi ascolta è ipnotizzato dalle sue labbra.
Per tutte le violenze consumate su di lei/per tutte le umiliazioni che ha subito/per il suo corpo che avete sfruttato/per la sua intelligenza che avete calpestato/per l’ignoranza in cui l’avete lasciata…  in piedi, Signori, davanti a una Donna. Perentoria e coinvolgente, mette subito le cose in chiaro facendo sue le parole di un sonetto attribuito a Shakespeare, per alcuni non è lui l’autore ma questo particolare non segna la differenza…
E le storie al femminile si susseguono. In lei che resiste a un amore che più uccidere e farà a meno di lui; in Marta, adolescente che si rifiuta di seguire la logica adulta di un aborto e asseconda il respiro di un piccolo “fagiolo” in grembo; nella mamma che decanta la soddisfatta dolcezza delle proprie marmellate; in Santina, femmina dalle braccia di uomo e dai seni possenti, che vive sul Vulcano e incrocia il re dalle 2 teste…
Accanto a Tina, Sabrina e Sonia liberano l’energia vitale in movimenti che scandiscono la consapevolezza dell’esistenza. In viaggio verso sé stesse, seguendo l’eco del poeta greco Pindaro Diventa ciò che sei. Hoios eì. Lasciando emergere una forza inaspettata, senza più segreti per loro. Imparando a navigare nel mondo, con coraggio e passione.