Marco e Ritanna s’innamorano praticamente subito. Lui, un separato e vita da single, un ex sessantottino adagiato ai valori borghesi della vita. Lei, una vamp, una conduttrice, bella e avvenente. In dieci giorni succede già tutto. Lui si racconta subito, lei conduce il gioco. Perfetta sintonia e calore sessuale. Comincia così il romanzo di Renato Gigante – Il cuore cambia gioco – edito da Iuppiter Edizioni, pagg. 85, euro 12.

Qui, sopra, la copertina del libro. In alto, passeggiata di coppia
Qui, sopra, la copertina del libro. In alto, passeggiata di coppia

Una vacanza di tre giorni in Francia alimenta quella passione d’amore nata in poco tempo, la perfetta intesa a letto faceva il paio con gli interessi comuni di entrambe. Tutto si muove con spontaneità ed alla velocità della luce, senza mai guardare indietro e senza porsi obiettivi oltre la giornata.
Ma l’evento luttuoso legato alla morte della mamma di Ritanna dà un’altra marcia al loro rapporto. Ad un certo punto lui quasi pretende di conoscere la vita di lei, del resto dopo otto mesi non sapeva praticamente nulla, tranne il nome. Emerge la personalità contorta di Ritanna, perde il padre cinquantenne, la sua roccia, la sua fortezza in grado di coprire le sue fragilità.
Si innamora giovanissima del suo tutor a Roma e comincia una storia lunga un decennio, interrotta solo dalla infedeltà di lui. Tirando le somme Marco capisce che Ritanna con lui sta bene, vi è una perfetta intesa sessuale tra i due, ma lei non vuole rinunciare alla sua libertà. Non se la sente di diventare moglie e madre. Oltre non è in grado di andare.
Dopo alterne vicende un malore fisico di Marco, abbastanza serio e complicato, rallenta di molto questa storia. Quelle risultanze sanitarie portano il fuoco della passione verso un clima di freddezza, quasi di spegnimento.
Un romanzo questo di Renato Gigante che scorre sotto gli occhi in poche ore, libero da schemi, semplice da “deglutire”, capace di farti restare agganciato al capitolo successivo per capire le evoluzioni di una storia d’amore struggente, consumata in pochi mesi, ardente di passione: l’incontro tra due corpi infatuati, che si parlano, si sussurrano, si capiscono muovendosi, senza la necessità accompagnarsi con parole. Parlano le sinuosità, i profumi, gli sguardi d’intesa.
Dopo il linguaggio dei due corpi parla la penna di lei. Un chiarimento che ferma quel tempo che scorreva senza soste a mille all’ora. Il finale è struggente, insolito, da scoprire.