Il 28 aprile il direttore Giulierini ha aperto in prima persona i battenti del Museo. C’è stata grande emozione per la ripartenza, soprattutto perché in questi mesi fervevano i preparativi per la grande mostra sui “Gladiatori”, inaugurata a marzo soltanto in modalità virtuale e che resterà visitabile fino a gennaio 2022.
L’esposizione si tiene nella sempre suggestiva Sala della Meridiana ed è ricca di pezzi unici. Accoglie il visitatore, il grande cratere con le esequie di Patroclo, ossia il vaso in terracotta proveniente da Canosa, che apre la collezione di 160 reperti, testimoni di un mondo su cui da sempre si è fantasticato. Le sezioni sono sei e soddisfano tutte le curiosità: armi, elmi, bassorilievi, spaccati di vita quotidiana, duelli, funerali fino a uno sguardo particolare sugli Anfiteatri in Campania, con plastici e ricostruzioni digitali. Spiccano, inoltre, alcuni ori indossati dai gladiatori di Pompei e lo splendido mosaico pavimentale proveniente dal sito romano di Augusta Raurica, su cui sono raffigurate scene da combattimento e che viene esposto qui per la prima volta dopo essere stato restaurato integralmente.


Anche il Braccio Nuovo è coinvolto nel percorso della mostra, infatti ospita la sezione “Gladiatorimania” dedicata soprattutto ai più piccoli, con le ricostruzioni delle armature, le proiezioni di cartoni animati e delle moderne rappresentazioni cinematografiche e i simpatici modellini della Lego.


Una panoramica a 360 gradi dunque rivolta ad un ampio pubblico e basata, come ormai da qualche anno ci ha abituati il direttore Giulierini, ad una alternanza tra antico e digitale, con la speranza di riattivare il più possibile la macchina culturale. Un occhio di riguardo anche al prezzo del biglietto che è di 10€ per il singolo ma se si entra in due (adulti) è di 16€.
La mostra è stata curata da Valeria Sampaolo, allestita in collaborazione con l’Antikenmuseum di Basilea e il Parco Archeologico del Colosseo e con il contributo di Intesa Sanpaolo.
In foto, immagini dalla mostra

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