L’articolo analizza la mostra di Shepard Fairey, in arte Obey, alle Gallerie d’Italia di Napoli come un attraversamento critico dei confini politici, culturali e visivi del presente. Nato nello spazio urbano e radicato nei codici della propaganda, il linguaggio visivo di Fairey utilizza l’immagine come strumento di interrogazione del potere, del consenso e dell’obbedienza. Nel dialogo con Napoli — città meticcia, porosa e storicamente refrattaria ai confini rigidi — le opere non vengono neutralizzate dal museo, ma ne amplificano la forza critica, estendendosi anche nello spazio pubblico. Il percorso si chiude ripercorrendo la genesi di Obey Giant: da semplice sticker underground a linguaggio visivo consapevole, capace di trasformare l’arte urbana in racconto politico e responsabilità dello sguardo. The article explores Shepard Fairey’s exhibition at the Gallerie d’Italia in Naples as a critical journey through the political, cultural, and visual borders of the contemporary world. Rooted in urban space and shaped by the aesthetics of propaganda, Fairey’s visual language uses imagery to question power, consent, and obedience. In dialogue with Naples—a hybrid city historically resistant to rigid boundaries—the works are not neutralized by the museum context, but intensified, expanding into public space. The text concludes by retracing the origins of Obey Giant, from an underground sticker to a conscious visual language, marking the transformation of urban art into political storytelling and a demand for responsibility in the act of looking.
«Fu come nascere una seconda volta. L’inizio della vita vera. Era diventata finalmente la donna che desiderava essere. Con un mestiere. Una funzione sociale. Una ragione per vivere». A quante di noi capita di nascere una seconda volta dopo esser riuscite a realizzare le ambizioni nutrite con passione diventando chi vogliamo essere? In tante abbiamo vissuto- e...
Wine&Thecity festeggia 18 anni di ebbrezza creativa. Torna a Napoli dal 16 al 23 maggio la rassegna ideata da Donatella Bernabò Silorata con  un calendario di degustazioni tra installazioni artistiche, cene stellate che diventano performance, incontri, live set, aperture straordinarie e incursioni creative.Si comincia sabato 16 maggio: il vino incontra l’arte monumentale e visionaria di Anish Kapoor alla Stazione della metro di Monte Sant’Angelo della...
Incontri jazz nel complesso monastico delle trentatré. Sabato 16 maggio torna nella Sala Maria Lorenza Longo in Via Armanni 16, la rassegna curata da Giulio Martino (foto) in collaborazione con l'associazione L'Atrio delle Trentatré e Dissonanzen. Un appuntamento per gli appassionati e per chi desidera avvicinarsi alla grande musica jazz attraverso un percorso di ascolto e racconto....
Il popolo ribelle. Con questo titolo il sabato della fotografia, rassegna ideata da Pino Miraglia, annuncia l'incontro di domani, 9 maggio, alle 11,30 con Tano D'Amico in Sala Assoli Moscato, ai quartieri Spagnoli. Seguirà la proiezione di “Sbatti il mostro in prima pagina” di Marco Bellocchio (82’ - 1972) collegato alle tematiche affrontate dal fotografo.Se ci sono...