Buone notizie per il palcoscenico Made in Naples dopo l’uragano da Covid19.   Casa del Contemporaneo/Le Nuvole vince il premio Eolo 2020 per il Teatro Ragazzi. Alla sua produzione Teatro Scuola Vedere Fare (ideata da Morena Pauro, alla sesta edizione, rivolta a classi di scuola primaria e secondaria) il concorso – ideato dal direttore della rivista online Eolo Mario Bianchi – ha assegnato il riconoscimento come miglior progetto. L’annuncio è stato dato in diretta streaming  sulla pagina facebook del Festival Segnali a cura di Teatro del Buratto ed Elsinor.
Il premio è stato assegnato per la condivisione, il confronto e il dialogo fra la scuola e il teatro che, d’intesa, mirano ad avvicinare le nuove generazioni ai linguaggi artistici ed espressivi come forma di conoscenza e di relazione con gli altri e il mondo coinvolgendo attivamente gli allievi, gli insegnanti e i genitori costantemente accompagnati da una equipe multidisciplinare di esperti. La classe così diventa un vero e proprio laboratorio teatrale, che dura quanto l’intero anno scolastico da ottobre a maggio che porta alla creazione di un vero e proprio spettacolo teatrale che viene proposto durante il festival Maggio all’Infanzia.
Spiega Morena: «Tutto è nato dall’incontro tra persone, docenti e operatori culturali che nel passato avevano condiviso pezzi di strada insieme. Citando il “ciascuno cresce solo se sognato” di Danilo Dolci, Teatro Scuola Vedere Fare è tutto il nostro lavoro a tutto tondo, lo abbiamo sognato e continuiamo a sognarlo tanto e fortemente. Ed è cresciuto tra le nostre mani e sotto i nostri occhi per numeri e per qualità e ha di fatto creato una comunità fatta di tante persone e di tante professionalità che ora, sono qui con me, a ritirare questo premio EOLO AWARD al miglior progetto. Noi continueremo a sognare e a crescere».
Il progetto si conclude con la rassegna Maggio all’infanzia, realizzata al Teatro dei Piccoli. In 6 anni, ha coinvolto 13 scuole, 406 docenti, 3.700 bambine e bambini, ragazze e ragazzi di scuola primaria e secondaria di Napoli e Pozzuoli.
In foto, un  momento dello spettacolo “Storie di muri” presentato nella rassegna “Maggio all’infanzia”

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