Canillo. S’intitola così il romanzo d’esordio di Antonella Opera (pubblicato per Atile edizioni). Domenica 22 febbraio alle 10.30 l’autrice lo presenterà allo studio Atelier di Antonio Conte ( nel centro storico di Napoli, in Vico Santa Maria a Lanzati 23: l’artista partenopeo, infatti, ne firma la copertina con un lavoro dal titolo Fantacane (realizzato con tecnica mista su carta rosaspina). Coordina l’incontro Erica Prisco.
Canillo è il randagio che in 184 pagine intreccia il suo cammino con alcuni Umani, a cui attribuisce un nome basato sulla sua percezione. Conosciamo così la vulcanica Maga, la tormentata Onda, il burbero Graffiti, le perfide Sciarpe e il terribile Malefico.
Attraverso il suo sguardo vediamo le fragilità e i sogni, la solitudine che scava un vuoto nell’anima ed i legami che salvano, ma anche la violenza e l’odio che colpiscono a tradimento.
Canillo osserva il mondo che scorre, accudisce i suoi umani, talvolta si strugge nella solitudine e nella nostalgia, ma non smette mai di condividere le gioie che vive e di cercare con ostinazione il suo posto nel mondo, il suo branco. Perché solo attraverso il percorso di accettazione della sofferenza e del lutto, nella condivisione dei giorni belli e di quelli brutti, gli Umani ritrovano la strada e coltivano la speranza, insieme.
Le loro storie si incrociano nel segno della musica (ogni capitolo porta il titolo e i versi di una canzone) e del caso. Attraverso una scrittura lirica e cinematografica, il romanzo costruisce vite e unisce destini.
Antonella Opera è nata a Napoli nel 1973 ed è cresciuta tra l’ombra delle ciminiere e il sole della zona flegrea. Viaggiatrice instancabile, con una laurea in lingue e letterature in tasca, ha vissuto in molti luoghi ma è sempre tornata alle proprie radici.
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