Il Teatro San Carlo dà vita al progetto “Nuove competenze – Opportunità per innovare le arti teatrali”, un progetto realizzato in partnership con l’agenzia Stampa Consulting di Gabriele Fasano.
Spiega Fasano: «È davvero un privilegio affiancare la Fondazione Teatro San Carlo nell’attuazione del progetto Opera presentato sul Fondo Nuove Competenze, soprattutto perché, insieme alla governance del Teatro, abbiamo subito intuito che le attività formative avrebbero dovuto essere organizzate e realizzate seguendo tre pilastri portanti: Passione, Determinazione, Sperimentazione. La passione, necessaria per costruire un imponente piano di reskilling ed upskilling del personale in cui coinvolgere tutti; la determinazione, per non restare immobilizzati nel complicatissimo presente che stiamo vivendo; la sperimentazione di nuove metodologie didattiche, mix equilibrato di tecnologie e creatività. Il Piano Opera è davvero un nuovo modo di fare formazione per un più autentico ed efficace trasferimento di competenze».
L’iniziativa si snoda in un intreccio perfetto tra lavoro e formazione con l’obiettivo di attivare l’occupazione rendendola competente e competitiva, grazie al sostegno del ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Afferma, infatti, la ministra Nunzia Catalfo: «Il progetto formativo che il Teatro San Carlo sta realizzando grazie al Fondo nuove competenze è un bel connubio fra innovazione e cultura e spero sia d’esempio per tutte le altre realtà di questo settore. Vengono valorizzate, fra le altre, le competenze tecniche e digitali di oltre 300 lavoratori cogliendo in pieno il senso di uno strumento che ho fortemente voluto e che oggi, a circa due mesi dal suo avvio, coinvolge più di 50mila lavoratori per un totale di quasi 5 milioni di ore di lavoro convertite in formazione. Numeri positivi che sanciscono l’importanza fondamentale di investire nel capitale umano come elemento cardine per affrontare le nuove sfide del mercato del lavoro».
Il progetto formativo nasce proprio per intraprendere un’azione importante a sostegno dei lavoratori, puntando sulla formazione e sullo sviluppo di competenze che siano il più possibile trasversali. E coinvolge circa 316 lavoratori del Massimo napoletano.
Fortemente voluto dal sovrintendente Stéphane Lissner, che lo considera fondamentale per affrontare le sfide che il presente ci impone. Convinto che la formazione dei dipendenti sia imprescindibile per i lavoratori di un teatro, ancor di più in un momento non solo di crisi, ma di grandi trasformazioni e innovazioni come quello che stiamo vivendo.
A nove mesi dall’inizio della crisi pandemica che ha colpito con particolare severità il mondo dello spettacolo dal vivo, i lavoratori di questo settore si trovano oggi più di altri ad affrontare una condizione di reale incertezza lavorativa e finanziaria.
La Fondazione Teatro di San Carlo realizza, così, un piano di investimento in formazione incentrato sui temi maggiormente utili a supportare l’evoluzione dei processi gestionali e artistici, puntando in particolare ad accelerare l’innovazione dei mestieri tradizionali attraverso la digitalizzazione.
«Investire in formazione non è solo utile – dice Anna Laura Orrico, sottosegretaria al Mibact – ma assolutamente necessario. Perché il mondo corre veloce, evolve rapidamente, e stare al passo con i tempi è l’unico modo per intercettare i cambiamenti, per cogliere le opportunità che si vengano di volta in volta a creare. E questo non vale solo in periodi di crisi, vale sempre. E vale in qualsiasi settore, anche quello della cultura, dove anzi è possibile fare aggiornamento in una chiave comune, trasversale, attraverso la contaminazione di competenze artistiche, tecniche, digitali. Complimenti perciò al Teatro San Carlo, che ha avvertito questa esigenza e che è stata l’unica Fondazione Lirico Sinfonica a partecipare al bando, cogliendo la grande opportunità offerta dal Fondo nuove competenze. Il progetto permetterà ai lavoratori del Teatro di aggiornarsi e di crescere sia sul piano professionale che su quello personale, di riqualificarsi, di diventare più competitivi e, quindi, in grado di affrontare meglio le difficili e stimolanti sfide di oggi e di domani. È davvero una bella storia».
L’obiettivo generale si declina come rinascita delle attività conservando però il forte legame con la tradizione artistica e culturale che caratterizza la storia e il lavoro del Teatro San Carlo.  Il piano formativo prevede un totale di 1350 ore di formazione.
Nello specifico ci si si propone di far sviluppare ai dipendenti competenze digitali che innovino i processi di lavoro del settore tecnico e artistico; competenze tecniche inerenti alle attività di falegnameria e saldatura; competenze tecniche per la conoscenza dei materiali e del loro uso adeguato alla costruzione delle scenografie; competenze tecniche per la realizzazione di elementi della scenografia; competenze tecniche e digitali per accrescere le competenze contabili e tecniche degli uffici amministrativi e di gestione risorse umane.
In foto, costumi in sala al San Carlo

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