La mostra indici.casa.volo di Eugenio Giliberti potrà essere visitata ancora per poche ore alla galleria per le arti contemporanee Intragallery, fino a giovedì 11 luglio. L’esposizione è una tappa del progetto di arte pubblica “Voi siete qui/ vico Pero / Giacomo Leopardi – progetto di artista abitante” e nasce dalla collaborazione di tre importanti realtà napoletane che si occupano di arte contemporanea, insieme ad Intragallery ci sono, infatti, anche la Fondazione Morra e la galleria Dafna.
Si tratta di un progetto di arte pubblica che intende coinvolgere tutti i luoghi “leopardiani” presenti nella città di Napoli, partendo proprio dal vico del Pero n°2, l’ultima abitazione partenopea del poeta di Recanati che a Napoli ha trascorso gli ultimi quattro anni della sua vita.
«Nella sezione manoscritti della Biblioteca Nazionale di Napoli – racconta l’artista Eugenio Giliberti – sono conservati, tra le “Carte Leopardi”, alcuni fogli pieni di numeri vergati dal poeta. Sono gli indici con i quali Leopardi permette la lettura ordinata per argomento del suo Zibaldone di pensieri. Quei numeri mi avevano colpito ma, attratto da altri materiali di studio, non ne avevo colto il senso. Mi tornavano alla memoria come immagini e li pensavo animati da una logica matematica affine alle mie opere combinatorie. Partendo da questo “mal entendu”, ormai chiarito, ho realizzato una serie di quadri – dipinti involontari – in cui le cifre da 1 a (1)0 sono rappresentate da altrettanti colori che si dispongono in piccoli quadrati nella superficie della tela secondo l’ordine degli indici leopardiani».
Indici.casa.volo presenta in mostra quattro quadri realizzati con la tecnica dell’encausto, una antichissima tecnica pittorica conosciuta anche come “pittura a fuoco”, in cui i pigmenti di colore vengono fusi con la cera d’api bollente che si presenta in stato liquido. Sono opere di diverse dimensioni e i cui titoli riprendono le sezioni degli indici: “teorica delle arti, lettere”, “trattato delle passioni”, “della natura degli uomini e delle cose”, “memorie della mia vita”. Insieme a queste opere sarà possibile trovare alcuni lavori su carta.
L’opera “Teorica delle arti e delle lettere”, (foto) insieme alla sua traduzione in suoni realizzata dai due compositori di musica elettronica Stefano Silvestri e Michelangelo Pepe, sarà ancora esposta a Napoli. Sarà, infatti, possibile trovarla, dal 7 al 12 novembre 2019, nel Foyer del Teatro San Carlo, in concomitanza con la messa in scena de “l’Ermione” di Rossini, opera dedicata a Giacomo Leopardi.

 

Galleria d’arte contemporanea a Napoli
dal lunedì al venerdì 17.00 / 20.00, e su appuntamento.
Via Cavallerizza a Chiaia 57 . Napoli 80121 / +39 081 415702
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