A quarantatré anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, lunedì 22 giugno, dalle 18.30 alle 20.30, in Piazza Risorgimento a Roma si terrà il tradizionale sit-in per chiedere ancora una volta verità e giustizia per la giovane cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno 1983 dopo una lezione di musica in Piazza Sant’Apollinare. Una vicenda che, tra depistaggi, piste mai chiarite e nuove inchieste aperte negli ultimi anni, continua a rappresentare uno dei più dolorosi misteri italiani.
Tra i partecipanti ci sarà anche una delegazione di giovani napoletani coordinata da Pietro Pipia, vicepresidente del Rotary Club Neapolis di Napoli, che raggiungerà la capitale per unirsi all’appello della famiglia Orlandi.
«Dopo oltre quarant’anni – spiega – chiedere verità per Emanuela non è soltanto il dovere di una famiglia, ma una questione di civiltà che riguarda tutti. Emanuela non è un caso giudiziario, ma una ragazza alla quale si deve rispetto e verità. La ferita di questa vicenda resta aperta e le nuove generazioni non possono rimanere in silenzio. Per questo porterò con me dei giovani da Napoli: la memoria e la richiesta di giustizia non hanno età e appartengono a chi continua a credere nella dignità delle persone e nel diritto delle famiglie a conoscere la verità».
Un segnale di vicinanza alla famiglia Orlandi e allo stesso tempo ribadire che il trascorrere degli anni non può spegnere la domanda di verità che da oltre quattro decenni accompagna la storia di Emanuela. Una richiesta che continua a coinvolgere cittadini di ogni età e provenienza, uniti dal desiderio che venga finalmente fatta piena luce sulla sua scomparsa.

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