Il complesso monumentale di San Domenico Maggiore ospiterà la seconda edizione di Arte che cura. I linguaggi della creatività , dall’8 al 23 giugno 2018, a cura dell’Accademia Imago, con la collaborazione e il patrocinio dell’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli.
Anche quest’anno la finalità è promuovere in modo sempre più ampio l’idea che i processi creativi sottostanti a tutte le arti, se utilizzati con rigorose metodologie, sono un fattore di beneficio e cura dell’individuo e dell’intera società.
Nella edizione 2017 si svolsero 14 laboratori senza alcuna collaborazione esterna, con una partecipazione di circa 500 persone. Quest’anno infatti si prevedono circa 60 eventi, 30 enti partner, 15 enti patrocinanti. L’edizione 2018 prevede inoltre la nascita di una rete, sempre più ampia, fatta di comuni, scuole, musei, università, enti pubblici e privati che condividono questa idea. L’impegno dell’accademia Imago è assicurare lo svolgimento di un laboratorio presso ogni ente partner che aderisce.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo verso un più ampio progetto che intende coniugare arte e scienza, teoria ed esperienza, cultura e politica. Promuovere nuovi paradigmi e creare nuove forme di intervento in un processo che coinvolga l’individuo, la collettività e la società più in generale. La manifestazione vuole promuovere la divulgazione di tutte le attività che utilizzano i processi creativi insiti nei linguaggi artistici, i quali, associati a rigorose metodologie, diventano pratiche di benessere della persona e della collettività.
Quest’anno verrà dato ampio spazio, oltre alle discipline ben note dell’arte che cura quali la teatroterapia, musicoterapia, danzaterapia, tangoterapia , psicodramma (etc.) anche ad ambiti di intervento affrontati con tecniche di “arte che cura” quali la psiconcologia o la filosofia esperienziale e tanto altro. Infine ampio spazio è dedicato ai ragazzi e ai bambini dove l’arte che cura assume valenze maggiormente ludiche.
In foto, lezione di tango a Napoli con Pablo Garcia e Paola Perez
Per saperne di più
http://www.accademiaimago.it/