Napoli e Milano insieme in un progetto editoriale proposto nella versione di selfpublishing youcanprint (pagg.118, 25 euro). “Memorie di palazzo” s’intitola il libro realizzato da Antonella Cappuccio (storica dell’arte) e Filippo Cristallo (fotografo), entrambi avellinesi, che raccoglie scatti delle due città.
Attraverso volti, oggetti, azioni emerge il mondo racchiuso nei limitati metri quadri delle portinerie del centro di Napoli e Milano. Nel quartiere Magenta, residenza della buona borghesia meneghina o nel popolarissimo cuore antico di Napoli, le portinerie conservano il loro carattere di microcosmi, che tanto cinema e letteratura hanno ispirato nel mondo.
Basti pensare al romanzo bestseller “L’eleganza del riccio”di Muriel Barbery che ha venduto in Francia oltre 2 milioni di copie e vinto numerosi premi letterari tra i quali il Premio Georges Brassens 2007, il Premio Rotary International e il Prix des Libraires assegnato dalle librerie francesi.

Qui sopra, uno scatto milanese di Antonella Cappuccio. In alto,
foto napoletana di Filippo Cristallo

Un libro, quello edito da Gallimard, dove la storia ruota intorno alla portiera Renée Michel di un elegante condominio in rue de Grenelle abitato da ricchi: dietro la sua apparente sciatteria, si nasconde una persona colta e raffinata. Che fa da contraltare all’arroganza di molte delle persone che abitano in quell’edificio, specchio dell’alta borghesia parigina.
Anche nella pubblicazione di Cappuccio e Cristallo le foto restituiscono i variegati ambienti delle guardiole e il profilo dei custodi che le abitano. Con una differenza fondamentale: a Milano la maggior parte dei custodi è straniera, di nazionalità filippina, srilankese, peruviana e albanese. A Napoli, invece, la figura del “guardaportoni” non ha subito grandi cambiamenti dalla descrizione di Matilde Serao nel libro ” Il ventre di Napoli. si eredita, passa di padre in figlio, veri e propri archivi ambulanti di vita condominiale tra strada e casa.
Il progetto fotografico “Memorie di palazzo” è stato esposto nell’ambito del Festival Fotografia Europea di Reggio Emilia, al Museo antropologico visivo di Lacedonia e nel 2018 al Pan (Palazzo delle Arti di Napoli).

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