Franco Salvatore e Andrea Ballabio, due scienziati napoletani  tra i premiati della seconda edizione de Il Natale della ricerca. Il primo è fondatore del Ceinge, il Centro napoletano di Biotecnologie avanzate ed Ingegneria genetica. Il secondo dirige il Tigem di Pozzuoli, l’Istituto Telethon di genetica e medicina.  La manifestazione  è nata lo scorso anno a Milano su iniziativa del Cenacolo della cultura e delle scienze, l’associazione diretta dal magistrato Giovanni Filocamo, che mette insieme alcuni dei più illustri accademici italiani di varie discipline, dalla letteratura alla medicina, dalla storia alle scienze.
La cerimonia si è svolta a Napoli, all’interno del Museo della Pace – Mamt (Mediterraneo, Arte, Musica e Tradizioni).
Spiega Mileto: «Dopo la prima edizione di Milano abbiamo scelto Napoli perché rappresenta la città italiana con il più alto fermento culturale non solo a livello storico ma anche nel momento attuale tanto che credo che proprio da Napoli può partire un ‘nuovo umanesimo’ che, combinato alle nuove tecnologie, possa portare quello sviluppo economico dell’intero Mezzogiorno indispensabile per azzerare le differenze con il resto del Paese ».
Tra i premiati anche altri illustri scienziati ai vertici dei più importanti centri di ricerca italiani, come il direttore del dipartimento di neurochirurgia dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, Francesco Dimeco, tra i massimi esperti mondiali di tumori cerebrali e il direttore della Scuola di Specializzazione in Nefrologia dell’Università di Padova, Lorenzo Calò, tra i più importanti esperti mondiali nella cura delle malattie genetiche renali.
In foto, Franco Salvatore con Lucio Pastore e il fondatore del Cenacolo della Cultura e delle Scienze Luigi Mileto 

 

 

 

 

 

 

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