Qui sopra e in copertina, opere in esposizione

Ápeiron, parola antica. Intesa come il principio, infinito, eterno, da dove tutte le cose hanno origine e vi si dissolvono. Quel principio che dà il titolo alla personale dell’artista greca Dimitra Dede, trapiantata a Londra, una delle più interessanti interpreti della fotografia contemporanea, che coniuga con la pittura e l’uso di sostanze chimiche.
La mostra s’inaugura oggi a Napoli (fino alle 20) nella spot home gallery di Cristina Ferraiuolo, in via Toledo 66. Sessantatré le opere in esposizione (fino al 28 gennaio), frutto di una lunga ricerca artistica .
La fotografia di Dede esiste dentro e fuori da quell’ universo oscuro in cui affiora la vita. Le sue immagini sembrano emergere da un altrove indefinito, nel tempo e nello spazio, e svanire davanti ai nostri occhi. Intime, tuttavia universali: evocano interrogativi profondi sull’esistenza sull’effimero, sulla morte.
La mostra racchiude immagini della sua prima monografia Mayflies,
apprezzata dalla critica, e altre opere inedite, tra le quali la serie Dragon House, racconto poetico di un impervio cammino verso “casa”, in un luogo arcaico, denso di miti e ricordi da custodire e tramandare.
Per la stampa, realizzata da François Le Blond, l’artista sceglie due diversi supporti cartacei. Per alcune, una spessa carta materica, di cotone, che restituisce l’opacità, il mistero e l’indefinito del suo lavoro; per altre una preziosa carta giapponese, la Taizan, sottile, leggermente trasparente, ma eccezionalmente resistente: una scelta che rimanda a un femminile materno, sintesi di fragilità e forza, amore e cura. 
Per saperne di più
www.spothomegallery.com
info@spothomegallery.com.

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