Grido d’allarme su evoluzione delle organizzazioni mafiose e criptovalute.  Una sfida ambiziosa lanciata dalla Summer School Ucsi, la scuola di giornalismo investigativo promossa dall’Unione cattolica stampa italiana di Caserta e dall’Agenzia pubblica per la legalità Agrorinasce, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti Campania.
Dal 13 al 15 settembre, la quinta edizione si intiitola “Our Bisinissi – Criminal Economies/ Gli affari nostri – Economie criminali”. Sede è Casal di Principe, Villa Liberazione, bene confiscato al fratello del capoclan dei Casalesi, Walter Schiavone, attualmente in gestione all’Asl Caserta che ha realizzato un centro diurno per la salute mentale.
Le mafie si stanno trasformando sempre più in criminalità economiche e, per capire ancora meglio il fenomeno, basta osservare gli ultimi rapporti: l’economia criminale vale il 30% dell’economia ufficiale della provincia di Caserta; l’economia mafiosa in Italia è in grado di erodere il 15% del PIL pro capite; i “prodotti” di punta sono la droga, lo sfruttamento della prostituzione e le estorsioni, che fanno incassare ogni anno quasi 20 miliardi di euro (non mancano dal bilancio il contrabbando di sigarette, l’usura ed il traffico di rifiuti). E non solo.
La criminalità organizzata fa registrare circa 150 miliardi di euro di ricavi e, a fronte di poco più di 35 miliardi di costi, ha utili per oltre 100 miliardi. Numeri davvero allarmanti che surclassano anche quelli di alcuni colossi europei dell’energia.
Spiega il direttore Lugi Ferraiuolo: «Con la Summer School andiamo direttamente in periferia –  come ha suggerito spesso Papa Francesco. Nel territorio di Casal di Principe, nell’ultimo decennio, abbiamo compreso l’importanza del giornalismo nella lotta alla criminalità organizzata ma anche per la rinascita di una comunità, invitando i colleghi a venire perfino sul luogo del delitto» .
La Summer School 2019 andrà oltre i confini nazionali e potrà contare sulla presenza di tanti esperti e giornalisti. Presenti a Casal di Principe, tra gli altri, il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra; il comandante della Dia, il generale Giuseppe Governale; il procuratore aggiunto Dda Reggio Calabria, Gaetano Paci; il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo; il presidente “Svimez”, Adriano Giannola; il capo della redazione “Economia” del Corriere della Sera, Nicola Saldutti; il generale Umberto Rapetto, già comandante Nucleo Frodi Telematiche Guardia di Finanza, Autorità privacy Repubblica di San Marino; il senatore Pietro Grasso, già procuratore nazionale Antimafia; il direttore del Centro nazionale trapianti, Massimo Cardillo.
Come nelle precedenti edizioni, sono state assegnate 10 borse di studio riservate a giovani giornalisti, precari o disoccupati. La scuola  è gratuita ed è accreditata per la formazione giornalistica sulla piattaforma Sigef.
In foto, Villa Liberazione detta anche Villa Scarface (fonte Artribune)