Per la prima volta al teatro San Carlo che ama molto come ama Maria Callas e Napoli. Marina Abramovic ieri in conferenza stampa nel foyer del lirico napoletano (foto) ha confessato tutto il suo amore per la città.  «Ho un sodalizio artistico molto consolidato con Napoli fin dagli anni ’70: mi ha sempre dato la possibilità di presentare lavori che sono diventati capisaldi della mia carriera. Quando è arrivato l’invito del San Carlo per 7 Deaths of Maria Callas mi sono sentita estremamente onorata e fortunata per l’importanza storica di questo Teatro.  Questo mio progetto a cui ho pensato per oltre venti anni, non poteva trovare casa migliore».
Lo spettacolo, dedicato al soprano greco il cui fascino è ancora intatto nel mondo pur a tanti anni dalla sua scomparsa, avvenuta (per crepacuore, ferita dal tradimento di Onassis) nel settembre 1977, in prima nazionale, sarà in scena dal 13 al 15 maggio e si concentra su ciascuna delle morti “sul palco” della Callas che di volta in volta è Carmen, Floria Tosca, Desdemona, Lucia, Norma, Cio-Cio-San, Violetta Valery.

Un momento della performance (ph Marco Anelli)

«La mia  storia con la Callas inizia molti anni fa- spiega l’artista serba con passaporto statunitense- quando avevo14 anni sedevo nella cucina di mia nonna che aveva sempre la radio accesa: tra belle e cattive notizie, musica folk, musica classica, ad un certo punto ascolto una voce: ricordo di essermi alzata in piedi ed essermi messa a piangere. Non avevo idea di chi fosse quella voce, era una voce di donna e lo speaker disse che si trattava di Maria Callas: è stata prima volta che l’ho ascoltata e ricordo la mia reazione di  profonda emozione a quel canto. E il resto è storia.  Più avanti ho trovato tante similarità tra la mia vita e la vita della Callas. Entrambe abbiamo avuto madri forti, estremamente ambiziose, che un po’ ci hanno rubato l’infanzia spingendoci verso la nostra carriera. E poi il suo grande sentimento per Onassis, il suo grande amore, fino alla morte di crepacuore. Nella mia vita è successo qualcosa di simile, il mio lavoro mi ha salvata. E’ per questo che ho voluto fare questo omaggio alla Callas, morta a soli 53 anni tragicamente come gran parte delle protagoniste donne delle opere da lei cantate».
Pioniera delle performance, dai tempi di Belgrado (negli anni ’70) a oggi, Marina s’identifica in 3 personalità: quella eroica, sprezzante del pericolo, spirituale e incredibilmente curiosa che prende posizione sulla guerra in corso, tanto che alla fine della rappresentazione chiederà al pubblico di dedicare un pensiero (di pace) all’Ucraina.
Cinque in tutto le repliche di 7 Deaths of Maria Callas, coproduzione internazionale tra il Teatro di San Carlo e alcuni dei più importanti teatri al mondo: Bayerische Staatsoper, Deutsche Oper Berlin, Greek National Opera Athens, Liceu de Barcelona, Opéra National de Paris.
Le interpretazioni della “Divina” rivivranno dunque nel corpo e nei movimenti di Marina Abramović (che cura anche la regia e le scene) e nella voce di sette grandi interpreti vocali: Annalisa Stroppa (Carmen), Valeria Sepe (Floria Tosca), Nino Machaidze (Desdemona), Jessica Pratt (Lucia Ashton), Roberta Mantegna (Norma), Kristine Opolais (Cio-Cio-San), e Selene Zanetti (Violetta Valery). Le musiche sono di Marko Nikodijević, mentre sul podio ci sarà Yoel Gamzou. I costumi sono firmati da Riccardo Tisci, la regia video è di Nabil Elderkin. Protagonista in video anche il celebre attore Willem Dafoe.
Lo spettacolo fa parte del progetto Regione Lirica 2020 ed è stato programmato e finanziato grazie al contributo della Regione Campania.


Per saperne di più
Teatro di San Carlo

Le repliche
venerdì 13 maggio 2022, ore 21:00 (doppio spettacolo)
sabato 14 maggio 2022, ore 17:00  
 sabato 14 maggio 2022, ore 21:00 (doppio spettacolo)
domenica 15 maggio 2022, ore 17:00


 

 

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