Periodo intenso per Roberto Capasso, tra interpretazioni, regia e docenza di recitazione. Eccolo, sabato 21 febbraio anche in scena al Tin in una pièce diretta da Gianmarco Cesario. Con lui, Annarita Ferrato (foto) e Gregorio Del Prete.

Questa malinconia commedia ci trasporta nel 15 febbraio 1986. In una piccola stazione di provincia, una notte di pioggia torrenziale e tre solitudini che si incrociano.
Il testo di Umberto Marino racconta la storia di Domenico (Roberto Capasso), un capostazione meticoloso che vive di orari e regolamenti. La sua vita, improvvisamente, incrocia quella di Flavia (Annarita Ferraro), giovane donna in fuga da un amore tossico e da una vita dorata ma vuota.
Un confronto tra mondi opposti, intimo e rivelatore, mentre il televisore manda le immagini e i suoni della finale del Festival di Sanremo, i cui brani sembrano raccontare le vite dei protagonisti.
Ma il passato di Flavia bussa alla porta con il volto violento diel suo compagno Danilo (Gregorio Del Prete) e l’umile capostazione dovrà scegliere se restare invisibile o compiere un gesto coraggioso.
Uno scenario desolato in un’epoca ancora lontanissima dalla tecnologia, dove l’elemento umano può davvero fare la differenza.







