Dopo “Brucia l’Europa” scritto e diretto da Mario Gelardi, arriva al Nuovo teatro Sanità “Il viso di un altro”, del drammaturgo greco Jannis Papazoglou, messo in scena, nella traduzione di Giorgia Karvunaki, per la regia di Gianni Spezzano.
Da venerdì 12 a domenica 14 ottobre (spettacoli serali ore 21, festivo in pomeridiana, alle 18). I due testi fanno parte del  Circle Festival, una rassegna composta da 5 spettacoli realizzati da compagnie composte prevalentemente da artisti under 35. Il progetto, che ha dato il via alla nuova stagione teatrale, è realizzata con il sostegno di MIBAC e SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”
Marcello Manzella e Giulia Iole Visaggi, con la partecipazione di Armando De Giulio, sul palco di , piazzetta San Vincenzo con una pièce  permeata dalla disperazione di una classe sociale in lotta contro un sistema economico impietoso. Sullo sfondo, l’eco della crisi di Atene e lo spettro della Grexit.
Tommaso è un impiegato del reparto-contabilità di un’azienda che, di lì a poco, è costretta a chiudere e a trasferirsi altrove, in un paese dove le condizioni lavorative favoriscono maggiormente gli interessi economici dell’imprenditore.
Licenziamento, disoccupazione, debiti bancari insolubili portano alla disperazione Tommaso che, in preda allo sconforto, accetta la sconcertante proposta del suo ex-datore di lavoro.
Un ricatto emotivo ed economico: subire la “cancellazione” della propria identità, accettando di diventare il sosia dell’industriale. Una donna, un chirurgo plastico, assume la responsabilità della sua totale trasformazione fisica che finisce per coincidere con un forte cambiamento interiore.
E’ lo sguardo su un futuro probabile- spiega il regista-  dove la distanza tra le classi sociali  aumenta e i nuovi poveri, o forse semplicemente le vittime di quel sistema economico spietato, si sono organizzati per tentare di capovolgere la situazione.
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