Arte contemporanea nel cortile settecentesco dell’Hotel piazza Bellini in via Santa Maria di Costantinopoli 101. Venerdi 14 dicembre alle 18.30  s’inaugura la mostra  “Back to the sign” di Paco Falco, di nuovo protagonista nell’albergo del centro antico di Napoli.
Le tele che saranno esposte fanno parte della serie Riot 2.0. Un punto di svolta nella ricerca artistica dell’artista che  negli ultimi anni si muove tra la pop art e il graffito, mettendo a fuoco i simboli identificativi del tempo storico, della città e della cultura italiana ma anche napoletana, fino all’ “oggetto” più indefinibile in termini di rappresentazione, carico di grande valenza immaginativa come il bosone di Higgs esposto  al CMS (Compact Muon Solenoid) di Ginevra.
Il richiamo al segno è l’esigenza di sottolineare permanenza rispetto alla frugalità, alla leggerezza e alla superficialità della comunicazione, delle relazioni, delle scelte esistenziali che caratterizzano la nostra società.
Il segno è la ribellione all’omologazione,  all’espressione del già noto, al successo del piacere che si attua nel riconoscimento. E’  il rifiuto della riproducibilità dell’opera mediante la sua scomposizione a cui sono opposte l’integrità e l’irriducibilità del segno.
L’autore è in cerca di sentimenti primari che non emergono più dalla mole quasi infinita di immagini e di messaggi che tutti i giorni a ogni istante affollano e confondono, indirizzando e influenzano le nostre visioni del mondo.   Dal punto di vista della tecnica, è l’equilibrio dei colori con i tratti del segno e della forma.
Il ritorno al segno, come una sorta di ritorno alle origini delle prime mostre allo Studio49VideoArte nei quartieri spagnoli, richiama le pitture rupestri,  i sistemi di scrittura logografici, le geometrie semplici  e le tonalità naturali. Il segno è impresso sulla tela senza rimanere muto, apre alla ribellione e prepara lo spirito, come in un’attesa, alla rivolta.
In foto, una delle opere in mostra