Trapanaterra. Sul palco del Nostos di Aversa arriva l’ emigrazione. Sabato 8 dicembre alle 21 e domenica 9 dicembre alle 19 il racconto  di Dino Lopardo, da lui interpretato con Mario Russo. Con la collaborazione drammaturgica di Rosa Masciopinto. Lo spettacolo apre la rassegna Approdi 2018/2019.
“Trapanaterra” è un’Odissea meridionale, una riflessione sul significato di «radice» per chi parte e per chi resta e sullo sfruttamento di una terra. “Chi sei? Dove vai? Da dove vieni? Cosa vai cercando? Quando te ne andrai?” sembra dire il fratello che è restato a quello che è tornato alla terra dei padri. Un tema quanto mai attuale che ripropone il dramma dell’esilio spesso volontario spinti dal destino. E dalla ricerca di un altrove dove realizzare i propri desideri.
Storie d’infanzia, ricordi di famiglia, canti di piazza e bestemmie: è l’ultra-locale che diventa ultra-universale. Dialetto onnipresente, materia viva della naarrazione che s’insinua come la musica. Inutile arrabbiarsi, o forse no. Qualcuno è partito perché altri potessero crescere, perché la terra madre non ha i mezzi per alimentare le speranze di tutti. Ma chi è più coraggioso: chi resta o chi torna?
Prossimo appuntamento al Nostos Teatro: domenica 16 dicembre alle 19, “Come inventare i sentimenti” di Danjlo.
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