Longevo, continua a ispirare Napoli e il mondo. Tra realt , fantasia, sogno, incubo, allegria, commedia, dramma. Tutto questo e molto altro è “Un sogno di una notte di mezza estate”, il testo forse più lucidamente visionario di William Shakespeare, tradotto e riadattato da Gianmarco Cesario, in uno stridore tra il linguaggio popolare dei clown in vernacolo napoletano e il dotto linguaggio dei principi e delle fate. In scena al teatro Il Primo da 2 al 5 maggio (viale privato del Capricorno, 4 80131 Napoli 081 592 1898). Il progetto della Accademia Vesuviana di Teatro diretta da Gianni Sallustro vede in scena Roberto Capasso nel ruolo di Bottom, che in questa versione prende il nome di Capechiuovo, Titti Nuzzolese, nel doppio ruolo di Ippolita e Titania, accanto a Stefano Ferraro che interpreta, a sua volta Teseo e Oberon, Nel cast Valerio Gargiulo (Demetrio), Paolo Gentile (Puck), Alessandro Marano (Lisandro), Livia Bertè e Giuseppe Fiscariello (i due “clown” Spingola e Nzogna). Completano il cast gli allievi dell’Accademia Vesuviana del Teatro e, un’amichevole partecipazione, nel ruolo di Egeo, di Niko Mucci. Per la regia di Leo Sandri.
Nello stesso arco di tempo al Theatre de Poche (in via Salvatore Tommasi 15) si rappresenta “Nel campo delle viole” di Ivan Luigi Antonio Scherillo e Diego Sommaripa che ne guida la regia. E spiega “Ho optato per una scena essenziale con pochi oggetti ma tutti con un preciso significato, prediligendo molto l’uso della parola ( frutto anche del intenso lavoro di tavolino ) e del corpo, sfruttando a pieno tutto lo spazio scenico del meraviglioso Theatre De Poche vestito ideale per mettere in pratica le mie idee registiche.Cos lo spettatore sar  catapultato sul palco ed avr  un visione dello spettacolo su più punti grotta, foyer e ai lati. Nello spettacolo avremo Simonetta Lamberti, Antonio Landieri e Salvatore Nuvoletta, tre vittime innocenti della Camorra con la loro presenza il plot dello spettacolo sar  incentrato sul punto di vista delle vittime della malavita organizzata, che osserveranno- da un loro “aldil ” – le vicende terrene avvelenate dal crimine, dall’omert  e dall’inerzia morale. Consapevoli vittime di un sistema che scardina la base del vivere comune in modo pacifico, disseminandolo invece con sangue innocente e paura”.
Dal 2 al 5 maggio. Previsti solo 25 posti a sedere si consiglia vivamente di prenotare

Theatre de Poche Via Salvatore Tommasi, 15 80135 Napoli
tel 081 549 09 28

Nelle foto, in alto, Roberto Capasso in uno scatto di Giuseppe Aquino. In basso, la locandina (particolare) dello spettacolo “Nel campo delle viole”