La felicità del colore evoca una pagina di teatro religioso seicentesco. Il pittore napoletano Mario Sangiovanni offre immagini suggestive dell’opera attraverso la mostra curata dalla giornalista partenopea Daniela Ricci, fondatrice del Momu-Molino Museo in  via Santa Teresa a Montenero Valcocchiara, un paesino di montagna, nel Molise,  a 70 km da Caianello. In questo remoto luogo recuperato per offrire uno sguardo sulla memoria contadina, si inaugura  domani, alle 17, l’esposizione ispirata al tortuoso cammino di Maria e Giuseppe verso  Betlemme.
Diavoli, angeli, la nascita di Gesù, ma anche cacciatori e pastori rivivivono nelle pennellate dell’artista, raffigurati in  una  dimensione atemporale, dove  la geometria delle  forme disegna la bellezza del racconto.
Spiega l’autore: «Ho voluto questa volta interpretare  la Cantata dei Pastori tentando di far riflettere sulla vita e sulla religione che nonostante tutto ancora appartiene a tutti noi in un luogo come il Momu ricco di storie antiche».
Lavori inediti tra ombre suggestive e luci cromatihe che parlano al cuore e rimandano alle nostre radici. Emerge, così, l’anima delle figure che  compongono il puzzle di un passato ritrovato, illustrando come la pittura diventi strumento per tuffarsi nei misteri dell’esistenza. Le opere saranno visibili fino al 21 gennaio.
Ma il calendario del Momu prevede, questo mese, anche altri due appuntamenti. Il 4  gennaio, dalle 17,  ci saranno un seminario sulla Biodiversità a cura Agronomo Vincenzo Cacace e un intervento di Luigi Di Vaia  su Intolleranze alimentari.
Il 21 gennaio, sempre alle 17, opening della mostra fotografica di Angela Maria Antuono, dedicata alla festa Fuoco di Sant’Antonio di Montenero Valcocchiara e alla benedizione degli animali che  si celebra il 17 gennaio. Le  immagini ripercorrono una manifestazione che  si svolge davanti a  un grandissimo falò con funzione purificatrice e fecondatrice.
Sant’Antonio Abate è protettore degli animali domestici, del bestiame e del lavoro dei campi. Era considerato potente taumaturgo capace di guarire malattie terribili. Lo si vede, in genere, ritratto accanto a un maiale con al collo una campanella.

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