Qui sopra, la copertina del catalogo. In alto,
una scena di “Jucature”

Teatro, cinema e arte nel weekend di Casa del Contemporaneo. Domani sabato 5 dicembre alle 19 si presenta il catalogo di “Fragile” di di Antonella Romano dalla pagina facebook.
L’edizione è la trasposizione su carta della mostra omonima dell’artista napoletana, realizzata nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia diretto da Ruggero Cappuccio e ospitata da Palazzo Fondi nel luglio 2020.
Per la presentazione del libro ci si ritroverà nel luogo dove ha avuto inizio, Palazzo Fondi: aprirà l’incontro virtuale la performance di danza di Sara Lupoli, in una conversazione muta con le sculture di Antonella Romano, (regia di Pietro Di Francesco).
Protagoniste indiscusse sono le istallazioni delicate, oniriche, struggenti dell’artista, attraverso le cui mani prendono vita, a partire dal fil di ferro, busti di donna, figure alate, fiori.
Nella pubblicazione, oltre al testo di Anna Cuomo, le belle fotografie delle opere scattate da Amedeo Benestante, la prefazione di Ruggero Cappuccio e una dedica speciale di Enzo Moscato, tratta dal testo teatrale “little peach”.
Domenica 6 dicembre alle 19, invece, (da pagine Fb di Casa del Contemporaneo, Teatro Ghirelli e Teatri Uniti), in scena “Jucature” di Pau Mirò, con Renato Carpentieri, diretto da Enrico Ianniello, produzione Teatri Uniti. Introduzione di Andrea Carraro che ha intervistato il regista Enrico Ianniello e il cast.
Riparte in digitale anche il progetto “Rua Catalana”. Chiòve è uno spettacolo teatrale e un mediometraggio diretti da Francesco Saponaro con la fotografia di Mario Amura allestito e filmato in tempo reale, da un appartamento/set dei Quartieri Spagnoli di Napoli.
Interpretato da Chiara Baffi, Enrico Ianniello e Giovanni Ludeno, Chiòve è tratto da ‘Plou a Barcelona’, del giovane autore rivelazione catalano Pau Mirò, che racconta di un triangolo amoroso tra una giovane prostituta, il suo fidanzato-pappone e un cliente molto speciale.
Il testo adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace, per esaltare i caratteri dei personaggi e le loro intime relazioni.

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