Ogni citt  ha le sue contraddizioni e Napoli forse ne porta il migliore degli esempi. Eppure, tra le visioni trash di quelle donne che si sfidano a colpi di colate e tatuaggi, e l’altra faccia della medaglia, le fortunate figlie e mogli di, impegnate in sontuosi eventi sociali, sfoggiando abiti che per comprarli ci vorrebbe un mutuo, argenterie appena lucidate e volti imbalsamati da esperti restauratori, esiste in vero una terra di mezzo.
Donneche lavorano duro, a cui nessuno ha regalato nidi dorati, e che accidenti s, la vogliono proprio cambiare questa Napoli. E volano alto, seminano arte e raccolgono informazioni.
Felice esempio di una volont  tutta al femminile di fare qualcosa con e per le donne è “Putesse essere allera” un contributo della fotografa Tiziana Mastropasqua alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne. L’evento, ospitato dal Pan di Napoli, dal 25 al 30 novembre 2015, è presentato da Officine Vonnegut, con il patrocinio del Comune di Napoli, ed è a cura di Carmen Vicinanza, con il progetto grafico di Annachiara Iannone, le sonorizzazioni di Fabiana Fazio.
Volti di donne sorridenti e festose, quelli ritratti da Tiziana Mastropasqua, perch tutti hanno diritto alla felicit . Leggeri, quasi trasparenti, anche i pannelli che raccolgono gli scatti in luminose vibrazioni di luce e dell’anima. Sembra quasi di sentirle quelle chiacchiere e risate che hanno accompagnato in sottofondo la realizzazione delle immagini.
Per un racconto nel racconto, tutto il backstage è stato filmato e un piccolo estratto è stato utilizzato per un’installazione audiovisiva che accompagner  il percorso espositivo al PAN.
Il vernissage è previsto per mercoled 25, alle ore 18.30; a seguire, verso le 21.00, il concerto delle giovani cantautrici partenopee Fede’n’Marlen.

Sotto il segno dell’impegno al femminile è anche “Senza corpo” un percorso espositivo e un libro d’artista che raccoglie i lavori di Caterina Arciprete. L’inaugurazione, con la presentazione di Aurora Spinosa, è prevista per il 28 novembre al Circolo Rari Nantes di Napoli e la mostra sar  aperta al pubblico fino al 6 dicembre.
Senza corpo è prima di tutto un libro d’artista, una limited edition con interventi manuali che trasformano ogni singola copia in un oggetto unico una cartolina da estrarre che narra la storia d’amore tra Vento e Mare. Senza corpo, ciò che resta è l’anima messa a nudo da moti perpetui (onde e vento) che ne svelano tutte le fragilit . Una tematica tanto cara all’artista partenopea, scrittrice e illustratrice.
«Da anni realizzo libri darte per piccoli; Senza Corpo si è evoluto in un racconto più surreale per adulti e le immagini hanno preso forma in opere pittoriche su tela fino ad animarsi in una performance che mi vede protagonista nel video Transition proiettato lo scorso maggio sulla facciata di Castel dell’Ovo diventando esempio di eccellenza d’arte campana nel sito expo Padiglione Italia».
Caterina alterna l’attivit  di artista a quella di responsabile settore arte della piattaforma BIN ( international platform art design fashion). La stessa piattaforma che si fa promotrice della mostra e del libro, il cui ricavato vendita sar  devoluto al progetto Angels – arte e solidariet  per i bambini nel mondo.

Nelle foto, in alto, e in basso a sinistra i lavori di Caterina Arciprete. I due ritratti sono frimati da Teresa Mastropasqua